Considerazioni e propositi del 28 febbraio

Eccomi di ritorno su queste pagine dopo un periodo molto complicato, difficile e doloroso. Nel blog qui con voi non ho mai parlato troppo di me perchè è giusto che questo sia uno spazio dedicato allo svago e alla creatività così come è stato da me concepito. Non volevo un blog-diario per sfogarmi, trovare conforto o ragionare di massimi sistemi, e sarà ancora così, però si tratta pur sempre di un blog personale scritto da una sola persona, io, a cui accadono cose nella vita come a tutti. Dunque ho pensato di prendermi un piccolo spazio per dire un paio di cose. Ho perso mio padre qualche mese fa e ho scoperto il significato di tante cose che prima erano solo concetti. La mancanza, la sofferenza, il dolore erano rimasti sempre marginali nella mia vita prima di quel momento. Ora invece sono arrivati e non intendono passare più: questi sentimenti adesso devono entrare nella mia vita e trovare il loro posto tra gli altri; perchè fatti come questi, che capitano nella vita di ogni persona, stabiliscono un confine tra cosa era prima e cosa sarà dopo. Semplicemente il mondo di prima non esiste più, è cambiato per sempre. Non ho ancora capito come sarà per me, ma qui arriva la parte bella di questo racconto, o almeno spero che lo sarà: con la primevera voglio che il blog rifiorisca e si riempia nuovamente di idee spunti e colori come in passato, come una allegoria di cosa spero accadrà anche nel mio cuore. Perchè se è vero che dolore e morte sono inevitabili è anche vero che siamo al mondo per accettare quello che verrà con coraggio e provando a ingentilire la brutalità della vita che ci circonda con quello che ci riesce meglio.

A presto.

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14 pensieri riguardo “Considerazioni e propositi del 28 febbraio

  1. Grazie per aver condiviso questo post, ti auguro con tutto il cuore di superare questo momento e di trovare la forza nel blog per continuare a riempirci di colori. Un abbraccio

  2. Ecco, Carla, hai detto tante cose sagge. Non ultimo che ogni cosa cambia, inevitabilmente e anche noi cambiamo, perché l’assenza ed il dolore sovvertono ogni nostra certezza. Oltre a stringerti in un abbraccio virtuale (non consola, lo so, ma spero che ti faccia capire che ti vogliamo tutti un gran bene) ti ringrazio per quanto hai scritto, un vero inno a non lasciarsi abbattere: “siamo al mondo per accettare quello che verrà con coraggio e provando a ingentilire la brutalità della vita che ci circonda con quello che ci riesce meglio”.

  3. Ti abbraccio forte forte, e posso solo dirti che ti capisco. Non posso dirti che passerà e quando, ognuno di noi metabolizza e reagisce in modo diverso, quello che so è che con il tempo ricorderai con maggiore serenità, perché il tuo papà è con te, sempre! (e tu ne sei già, saggiamente, consapevole).

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