La zucca vestita di primavera

La domenica mattina spesso mi prendono quelli che il caro Mucciaccia avrebbe chiamato “attacchi d’arte” (se non conosci “art attack”, ma mi sembra davvero improbabile, vai subito a rimediare)!

Avevo compraro una zucchetta arancione e guardandola mi è venuta voglia di trasformarla. Forse perchè ancora non sopporto l’idea di avere l’arancione in casa mia, o forse perchè questo autunno fino ad ora somiglia ad una primavera, insomma l’ho completamente trasformata.

Prima l’ho dipinta con un fondo chiaro, un azzurro polveroso che ho ottenuto mescolsndo molto bianco con azzurro verde e grigio .Poi ho tracciato con la matita alcune foglie e fiori sulla sua parte superiore.

Infine ho colorato i dettagli: rami di eucalipto con un bel grigio verde tendente al blu, grosse margherite bianche e fiori rosa e quanche tocco di bacche blu.

Le zucche hanno un forte potere decorativo anche al naturale ma con questo decoro ho aggiunto un po’ di poesia. Se pensi di non riuscire a realizzare il decoro ti basterà anche fare un pattern discreto come un pois per un effetto allegria.

Buon tutto e a presto!

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Sono arrivate “le Cementine”!

Un misto di emozione e preoccupazione è forse uno dei sentimenti più diffusi per chi propone una nuova idea handmade; è così comune tra le creative che probabilmente si dovrebbe coniare un nome per questo sentimento … emoccupazione può rendere bene?

Ogni volta che devo presentare una nuova collezione penso a quanto sia difficile descrivere il percorso di idee e sentimenti che culmina in questo momento, rendere pubbliche le nuove creazioni.

Ci proverò comunque. Da un anno circa avevo un’idea che col tempo si è trasformata in un chiodo fisso: realizzare dei ciondoli che fossero delle piccole cementine; come loro dovevano avere i tipici disegni simmetrici e i caldi polverosi colori delle graniglie. Queste collane dovevano rappresentare un simbolo d’amore per l’interior design, ma anche d’amore per il recupero della bellezza vintage, l’amore per l’artigianalitá di chi le realizza ancora oggi a mano. Immaginavo l’eleganza delle linee e il potere che avrebbero avuto di regalare stile nell’abbigliamento come già fanno nell’arredamento.

L’idea si è ben delineata subito e mi attraeva tantissimo ma non sapevo da dove cominciare. Dapprima avevo pensato di realizzarle su legno, come tutte le mie altre creazioni, ma non mi ha mai convinto questa opzione perchè qui serviva il giusto peso.

Lo spessore, la consistenza, la porosità, la trama e persino la temperatura erano elementi essenziali dell’oggetto che avevo in mente almeno nella stessa misura del disegno e del colore. Poi ho ripensato al bel corso di ceramica di un paio di anni fa e la lampadina si è accesa. Ho chiesto alla mia amica e maestra di ceramica di aiutarmi in questa mia idea e ho trovato disponibilità e ottimi consigli. Quindi è arrivata la parte della ricerca dei pattern e dei colori e ho scoperto possibilità infinite, ho cominciato a divertirmi e ho capito che la strada era giusta.

Ecco dunque #lemiecementine (ashtagh ufficiale!) sono quadrati di ceramica bianca decorati in sei disegni differenti e con una palette molto ristretta di colori, uno o due al massimo per ognuna, hanno la forza espresdiva delle cose semplici e io ne sono molto soddisfatta tanto che non escludo di ampliare “la famiglia”. Infatti sto creando un album di cementine vintage e moderne, dalle più particolari alle più semplici e ho già un paio di nuove idee pronte sulla rampa di lancio.

Per oggi credo davvero di aver detto tutto, aggiungo soltanto “maneggiare con cura” e spero che #lemiecementine vi piacciano quanto piacciono a me. Prima di lasciarvi ancora un’ultima cosa, voglio rivolgere un grazie speciale alle mie amiche Paola e Paola che si sono prestate a farmi da modelle regalandomi queste belle foto e un sacco di risate 💚.

Spring décor: ‘carote di Polignano’

Buona domenica amici del blog! Aprile sta per finire e mi sono accorta di non avere ancora condiviso qui con voi il mio primo contributo, quello di aprile appunto, per la sezione Blogger sul sito di casafacile.

Tengo particolarmente a questo progetto perchè mi ha consentito di essere selezionata e perchè si tratta di uno dei miei classici diy fatti di colore e ironia ma è quel pizzico personale della mia terra che lo fa brillare nel mio cuore come mi brillano gli occhi quando penso appunto alla Terra di Bari.

Se non conosci queste carote multicolore, tanto buone quanto belle, che da sole riescono a decorare una tavola eccone una immagine scattata pochi giorni fa. Il periodo di produzione di queste carote non è molto lungo e quindi ho pensato di riprodurle a mio modo per prolungare il loro fascino sulla mia tavola.

Per il tutorial vi rimando al link sopra; spero vi sia venuta la voglia di provare a realizzarle serve davvero poco materiale e facilmente reperibile.

Intanto ho già preparato il nuovo post per Maggio con un nuovo Diy ancora una volta pieno delle cose che piacciono a me, spero di stupirvi!

La collezione ‘milagros’: le spille cuore sacro

È arrivato il primo giorno di primavera (il secondo per la verità) ed è il  giorno che avevo scelto ufficialmente per  presentare le mie ultime creazioni: le spille  milagros.

L’idea del cuore sacro mi è arrivata direttamente dalle fridiñe, fra cui il modello sacred heart, è stato uno dei più apprezzati (qui). 
Questi cuori rappresentano un evento miracoloso nelle nostre vite, ed io ho pensato a loro per celebrare i piccoli e grandi miracoli che si realizzano per noi  ogni giorno; ma voglio spiegarmi meglio, per me un miracolo è un momento entusiasmante, un amico ritrovato, una felice novità, un traguardo importante…quelle cose che danno senso a un momento  qualunque rendendolo memorabile. Per alcuni queste cose accadono per fede, per altri per il caso, per altri sono il risultati del coraggio, della forza e dell’impegno con cui affrontiamo le difficoltà che ci si  presentano davanti. 

Preziose e da custodire con cura, sono colorate e brillanti come nella tradizione folk sudamericana e ho deciso  che sarebbero state delle spille; adesso, non so voi ma io ho sempre molta difficoltà capire come indossarne una, dunque mi sono documentata e mi è venuta l’idea di realizzare un piccolo servizio fotografico per mostrare alcuni modi in cui si può indossare una spilla, giocando un po’ con gli accessori.

È stata l’occasione per sentirmi una fotografa di moda (divertentissimo) con la mia amica Paola aka la petite plume come modella d’eccezione. La grazia di Paola (ma quanto è bella lei?), la luce di una finestra e una reflex, sono stati gli ingredienti del photoshooting e  il mio salotto la location. Vi lascio alle foto sperando vi piacciano … e voi quale milagros preferite?