La collezione ‘milagros’: le spille cuore sacro

È arrivato il primo giorno di primavera (il secondo per la verità) ed è il  giorno che avevo scelto ufficialmente per  presentare le mie ultime creazioni: le spille  milagros.

L’idea del cuore sacro mi è arrivata direttamente dalle fridiñe, fra cui il modello sacred heart, è stato uno dei più apprezzati (qui). 
Questi cuori rappresentano un evento miracoloso nelle nostre vite, ed io ho pensato a loro per celebrare i piccoli e grandi miracoli che si realizzano per noi  ogni giorno; ma voglio spiegarmi meglio, per me un miracolo è un momento entusiasmante, un amico ritrovato, una felice novità, un traguardo importante…quelle cose che danno senso a un momento  qualunque rendendolo memorabile. Per alcuni queste cose accadono per fede, per altri per il caso, per altri sono il risultati del coraggio, della forza e dell’impegno con cui affrontiamo le difficoltà che ci si  presentano davanti. 

Preziose e da custodire con cura, sono colorate e brillanti come nella tradizione folk sudamericana e ho deciso  che sarebbero state delle spille; adesso, non so voi ma io ho sempre molta difficoltà capire come indossarne una, dunque mi sono documentata e mi è venuta l’idea di realizzare un piccolo servizio fotografico per mostrare alcuni modi in cui si può indossare una spilla, giocando un po’ con gli accessori.

È stata l’occasione per sentirmi una fotografa di moda (divertentissimo) con la mia amica Paola aka la petite plume come modella d’eccezione. La grazia di Paola (ma quanto è bella lei?), la luce di una finestra e una reflex, sono stati gli ingredienti del photoshooting e  il mio salotto la location. Vi lascio alle foto sperando vi piacciano … e voi quale milagros preferite? 

Blog, ti racconto le fridiñe

Buona domenica. Prendo nuovamente questo spazio domenicale per parlare un po’ di me, ma prometto non sarà una abitudine. Da quando un mese fa si è concluso il mondo creativo ad oggi, mi sono dedicata quasi a tempo pieno alla realizzazione di quelle che ho chiamato “fridiñe”. In questo mese sui social ho pubblicato ogni nuovo modello mentre tu, blog, sei rimasto ad aspettare. 

Sono qui con un mazzo di fiori e una scatola di cioccolatini a chiederti scusa blog. Un tempo eri il primo a sapere le cose, lo so. Però le cose come le racconto a te non le racconto ad altri. Quindi mettiti comodo io intanto riscaldo l’acqua per il tè. Lo sai che Frida mi è sempre piaciuta per quella bellezza che “se ne frega di tutto si!” Per quella sincerità nelle sue opere che ti fanno vedere il  bello e il brutto. Per il suo look iconico.  La Fridiña, o piccola Frida, è nata un pomeriggio che pasticciavo disegnini ed ha preso forma una sagoma. Mi si è accesa la lampadina ed ho pensato di realizzare degli accessori, spille o collane, che potessero racchiudere lo stile e i colori di quel mondo messicano, ma che potessero adattarsi ad ogni donna ad ogni stile e ad ogni età. E fino ad ora devo dire che l’obiettivo mi sembra raggiunto! Allora festeggiamo blog, con questa tazza di tè. Intanto ci sono in pentola nuove idee e ti faccio sbirciare subito. Così poi non dici…

Se vuoi saperne di più sulle #fridiñe cercale su Instgram o Facebook tramite l’hashtag o mandami una mail 😘

La gita della domenica: trend pareti acquerello

Settembre è arrivato con piogge e forti temporali. Un assaggio intensivo dell’autunno che ci fa tornare la voglia di rimanere nelle nostre quattro mura domestiche dopo le scorribande estive. La voglia di curare e rinnovare la casa aumenta in questa stagione ed io, che sono alla costante ricerca di idee per dare personalità ai miei muri bianchi, mi sono innamorata di questa tendenza decor che vede protagoniste le delicate nouance degli acquerelli però in versione maxi.

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Più colorate o più discrete, con una palette limitata o ampia, su piccoli spicchi di muro o su immense pareti… l’effetto per me è delizioso. Cattura l’occhio senza appesantire e si possono usare i colori presenti nella stanza, valorizzare i complementi d’arredo e creare un legame cromatico tra ambienti diversi.

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Se le carte da parati e gli adesivi murali non fanno per te, e hai voglia di sperimentare ecco alcuni tutorial per il fai da te.

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La GdD: Roundup of my summer crafts.

In questi mesi estivi ho portato a termine diversi progetti e ne ho intrapresi molti altri. Mi guardo intorno e dico “wow però! dai…” Quindi (anche se resta sempre un po’ imbarazzante) oggi parliamo un po’ di me.


Dopo esattamente 365 giorni dal suo inizio ho portato a termine la #365doodleswithjohannafritz challenge con questo doodle finale dal tema “we made it”. L’impresa di disegnare uno schizzo al giorno non era da poco, e solo una piccola parte dei partecipanti è arrivata alla fine; nel mio caso i doodle sono diventati digitali, grazie all’uso di programmi per il disegno che ho installato sul mio cellulare (samsung note 4) Una vera svolta che mi ha consentito di disegnare sull’autobus, in fila alla posta e anche stravaccata sul divano 😉 (altri doodle li trovi sul mio profilo Instagram)365doodleswithjohannafritz my last doodle


Dopo moltissimo tempo quest’estate ho ripreso in mano i  pennelli e finalmente terminato di dipingere una tela che ora va a completare il trittico di quadri dedicati alla Puglia e ai Trulli da me amatissimi. L’idea nasce da un ricordo di infanzia, quando in campagna “al trullo dello zio” noi bambini eravamo liberi di arrampicarci sui ciliegi (e mangiare fino al mal di pancia direttamente dai rami) mentre gli adulti zappettavano la terra, accendevano il fuoco e cucinavano.wp-1471166983304.jpg


In questi mesi ho guidato la metamorfosi delle piantine motivazionali in piantine Frida. Rosa perché sinonimo di femminilità ma “sopraccigliute” colorate e fiorite come Frida, simbolo di quella femminilità che abbandona gli stereotipi e abbraccia il fascino dell’originalità di ogni personawp-1471166397744.jpg


Una nuova impresa: ho iniziato la produzione di accessori e per il momento sono nate “le Pale” ciondoli in legno dipinti a mano. Sono ancora una testimonianza del mio amore per il Sud e le sue tradizioni, come quella, diffusa tra i contadini, di appendere pale di fico d’India cariche di frutti sui muri delle loro case, trulli o masserie, nell’attesa di poterli mangiare una volta maturi, inconsapevoli dell’effetto decòr che ne scaturisce e che io trovo magnifico!wp-1471107362138.jpg

E’ tutto ma… solo per adesso!