Spring décor: ‘carote di Polignano’

Buona domenica amici del blog! Aprile sta per finire e mi sono accorta di non avere ancora condiviso qui con voi il mio primo contributo, quello di aprile appunto, per la sezione Blogger sul sito di casafacile.

Tengo particolarmente a questo progetto perchè mi ha consentito di essere selezionata e perchè si tratta di uno dei miei classici diy fatti di colore e ironia ma è quel pizzico personale della mia terra che lo fa brillare nel mio cuore come mi brillano gli occhi quando penso appunto alla Terra di Bari.

Se non conosci queste carote multicolore, tanto buone quanto belle, che da sole riescono a decorare una tavola eccone una immagine scattata pochi giorni fa. Il periodo di produzione di queste carote non è molto lungo e quindi ho pensato di riprodurle a mio modo per prolungare il loro fascino sulla mia tavola.

Per il tutorial vi rimando al link sopra; spero vi sia venuta la voglia di provare a realizzarle serve davvero poco materiale e facilmente reperibile.

Intanto ho già preparato il nuovo post per Maggio con un nuovo Diy ancora una volta pieno delle cose che piacciono a me, spero di stupirvi!

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Uova decorate ‘botanical style’

Se vi piace almeno un po’ lo stile botanico, quel gusto contemporaneamente fresco e retrò che ricorda una lezione sull’anatomia dei fiori tenuta agli inizi del secolo in una scuola di campagna di qualche contea inglese, allora non potrete restare indifferenti davanti alle mie uova decorate ‘botanical style”. Quest’ idea mi è arrivata direttamente sfogliando alcuni preziosi volumi che, in questo periodo, mi stanno ispirando anche per l’arredamento. In particolare guardando le belle tavole d’epoca riprodotte sulle pagine di “the botanical wall chart” – art from the golden age of scientific discovery- di Anna Laurent (ed. ilex).

Per questo progetto l’uso dei colori è importante come la scelta dei soggetti da dipingere. Il nero usato come sfondo per far risaltare i colori delle tavole botaniche mi ha conquistata, e questo mi ha fatto pensare alla vernice lavagna che ho quindi scelto come fondo che ho steso su delle comuni uova di gallina che ho precedentemente svuotato. L’operazione di svuotamento prevede di praticare due fori ai due ‘poli’ dell’uovo, io ho usato un piccolo trapano di precisione e poi ho soffiato via il contenuto. Le uova vanno comunque lavate sia prima che dopo e lasciate asciugare. In alternativa potete usare uova di legno o acquistare delle uova già svuotate.

La fase successiva prevede una discreta abilità nel dipingere, bisogna riprodurre dettagli piuttosto piccoli e creare sfumature, quindi non sarà un lavoro adatto a chiunque, però se avete una buona manualità vi assicuro che l’effetto sarà bello e sofisticato; per prima cosa scegliete dei soggetti che stiano bene insieme, e siano adatti alla dimensione delle uova, tracciate a matita uno schizzo del disegno che poi andrete a dipingere; per aiutarvi vi svelo qualche piccolo segreto, io oltre ad utilizzare colori acrilici per la pittura country, uso pennelli di precisione per la nail art per realizzare i dettagli più minuti.

Anche quest’anno ho portato avanti la tradizione di famiglia di decorare le uova di Pasqua per la tavola, ogni volta un tema diverso e quelle di quest’anno, a tema botanico , sono inevitabilmente diventate le mie preferite.

Se invece il nero non fa per te e preferisci uova candide e una tecnica più semplice e veloce, ti suggerisco l’altro mio progetto di uova decorate sempre botanical style ma questa volta floreale. Lo trovi qui sul blog delle notonlymama.

Felice Pasqua e creatività.

DIY zucchette segnaposto a crochet

Buona domenica! Era ora di ritornare a impugnare un uncinetto e creare un tutorial di stagione. La tecnica è nuova, è semplice, versatile e a prova di errori! Trovate tutto sul blog delle NotOnlyMama

(Fatemi sapere cosa ne pensate!)

Rientro pieno di novità.

Ciao blog. Mille anni sembrano trascorsi dall’ultimo post. Sono accadute tante cose ma sopratutto la grossa novità ha a che fare con il lavoro, diciamo il lavoro ufficiale o per alcuni “il lavoro di copertura”. Mi fa ridere questa espressione ma non pensiate che io lo prenda poco seriamente, anzi ultimamente sento una crescente responsabilità.

Quest’anno poi sono stata immessa in ruolo e non mi sono ancora resa conto di cosa voglia dire. Dopo 12 anni di precariato e transumanza invernale in ogni parte della provincia non riesco a immaginare il significato di essere stanziali almeno per tre anni.

Mentre cerco di capire come mi sento, oltre che strana, sono venuta qui da te caro blog per commemorare il momento a modo mio. Un veloce DIY a tema “back to school” che ho realizzato in pochi minuti.

Avevo questa agenda dell’insegnante davvero bruttina e dei campioni stupendi di carte da parati… colla, forbici e una etichetta firmata da Flow Magazine e voilà! Ecco pronta l’agenda per il mio primo anno di scuola da insegnante di ruolo. (VideoTutorial qui)

Baci

La prof.