La gita della domenica: cactus galore

Buona domenica e buona umidità a tutti. Con questo tempo solo le piantine grasse sembrano godere di ottima salute è il loro momento! Allora ti piacciono le piante grasse, i cactus e le succulente in genere, allora ti piacerà molto questa mia escursione domenicale nel deserto dove crescono; se poi sei anche una creativa che scalpita per sporcarsi le mani almeno un po’ di colori e colla, o una creativa che non si separa mai da aghi fili e uncinetti, beh allora mantieniti alla sedia perché potresti partire in quarta sotto l’influsso delle ispirazioni che ho scelto per te.

Una selezioni di DIY per lo più, con i link che ti rimandano ai vari siti con le istruzioni da seguire, ma anche semplici ispirazioni che potrai personalizzare e declinare sulla scia del tuo gusto personale; e poi i materiali ci sono tutti!

Io non sapevo su cosa mettere gli occhi prima, è stato difficile ma alla fine ho scelto le ADORABILI piantine grasse in feltro ❤

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Continuando con i DIY ho trovato davvero deliziosa la federa bianca personalizzata con i timbrini a cactus, nordic style, tenero e poi si sa di cuscini non si è mai paghi!

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Classico e perfetto inganno per gli occhi, il vaso riempito di terriccio e pietre dipinte; se siete in spiaggia o al lago occhio a raccogliere qualche ciottolo 😉

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Simpatiche le piantine di carta! Con il cartoncino giusto e impegnandosi un po’ per un taglio pulito, potrete riuscire anche senza spiegazioni a farne alcuni 😉

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Una mente meticolosa lucida e ingegnosa si è inventata questa incredibile collezione di cactus ottenuti da bottiglie di plastica in tonalità di verde diverse, modellate con pazienza per un effetto da museo ❤ (guarda anche i fiorellini!)

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Cosa aspettiamo ancora per di organizzare un party a tema cactacee? L’ispirazione per la ghirlanda adatta? Eccola qua! (free printable)

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Non serve essere troppo precise o esperte per realizzare questo sfizioso cuscino ! Trovi le spiegazioni cliccando su ‘fonte’

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Eccoli qui. Forse sono i miei preferiti insieme a quelli di feltro… piante grasse di carta pesta dipinta, meravigliosi e di design

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Non potevano mancare le mignature, delicate, perfette e fiabesche di Joo Joo ❤

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Credevi che lasciassi fuori il mio amico Crochet? Assolutamente no! Tre deliziose creazioni (probabilmente quella del centro è fatta ai ferri …) che starebbero così bene qui da me!

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Sempre in tema party, prima abbiamo realizzato il festone e adesso dobbiamo inventarci il modo per giocare con i palloncini! Tutorial nel link.

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Concludiamo con un dolcetto? Basta un po’ di pasta di zucchero verdina e i cupcakes diventano delle perfette piantine grasse.

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Ti sono piaciute le mie ispirazioni? Lasciami un commento e raccontami quale ti piacerebbe realizzare… e adesso vado a farmi la terza doccia fredda della giornata.

La gita della domenica! Appuntamento con Eva Thissen

Buona domenica! Il bello di amare tante tecniche diverse è che mi fa apprezzare il lavoro di artisti diversi, e riesco a farmi un’ idea del tempo, della cura e della passione che devono esserci dietro. Per questa nostra seconda gita ho pensato di portarvi in una piccola città chiamata Herne nella regione di  Nordrhein-Westfalen in Germania, dove opera questa artista della pasta polimerica. Si tratta di Eva Margriet Thissen, una crafter che con i suoi lavori delicati e perfetti, racconta davvero delle piccole storie, delle fiabe, ed è per questa capacità di far galoppare l’immaginazione che mi sono letteralmente persa in alcuni suoi, meravigliosi affascinanti formidabili pezzi d’arte! Ma giudicate pure da voi 🙂

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7a99b2f6f5078d78713068cd5db476bdPotete trovare le sue creazioni in vendita su Etsy ( ma al momento non c’è nulla), e su flickr trovate una sua pagina con altre meraviglie. Trovate anche molte altre sue immagini su Pinterest, basta digitare il suo nome.

Che ve ne pare? Non sono delle piccole poesie? Il suo stile è davvero unico ed è anche abbastanza impossibile da imitare (non che non ci siano in giro tentativi di copiatura) perchè dalla scelta dei colori, che tra l’altro con la cottura cambiano, all’uso della pasta polimerica come fosse vera e propria pittura, al livello di precisione nel dettaglio…inarrivabili!

Questa era la nostra gita della prima domenica di febbraio! Vi aspetto settimana prossima con nuove tecniche! BACIO!

La pasta di bicarbonato!

Buogiono a tutti! Chi mi ferma più?  Dopo la pasta di mais ecco la variante col bicarbonato, più bianca e più bella ma forse meno facile da lavorare… e sicuramente più fragile. Mentre la pasta di mais risulta simile alla plastica, la pasta di bicarbonato è più simile al gesso! Ecco la ricetta: 1 bicchiere di maizena (amido di mais) , 1 bicchiere d’acqua e 2 bicchieri di bicarbonato di sodio. Mettere tutto in un pentolino antiaderente e, mescolando continuamente, riscaldare a fuoco basso per alcuni minuti fino a che il composto da liquido assume la consistenza del purè. A questo punto togliere dal fuoco e mettere il composto in un recipiente con coperchio. Tenere chiuso fino a che non si è raffreddato. Poi si può lavorare.
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Come si può vedere, una volta asciugate gli effetti sono molto diversi e la pasta di mais deve essere colorata perché non molto bella, inoltre asciugandosi si riduce di dimensioni e si deforma un po’, mentre quella di bicarbonato resta esattamente del colore e forma di partenza, di contro è porosa e il colore diluito si spande in po’ formando degli aloni.DSC_0175
pasta bicarbonato
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Come vedete ho voluto realizzare altri decori con i taglia biscotti a forma di teiere e di omini di pan di zenzero.
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E poi ho voluto replicare gli snowini con questo nuovo materiale, che essendo naturalmente bianco luccicante e granuloso, ricorda la neve!

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Questi snowini prendono  che prendono il tè hanno un berretto dipinto a cui ho aggiunto un mini ponpon di lana cotta. Vi piacciono? Avete anche voi provato questi impasti?  Lasciatemi le vostre esperienze e consigli se ne avete. Un saluto kiss kiss!

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Con la pasta di mais- seconda parte

Ciao a tutti! Eccoci alla seconda parte dei miei esperimenti con la pasta di mais. Per la ricetta e i dettagli tecnici fare riferimento all’articolo precedente . Questa volta ho creato tanti paffutissimi omini di neve semplicemente sovrapponendo due sfere di diverse dimensioni. All’interno ho messo un pezzetto di stuzzicadenti per fare da scheletro e sulla nuca ho posto un gancetto di fil di ferro per consentire poi di appenderli. L’asciugatura è durata circa due giorni (sembravano davvero delle mini scamorzine!)  ho poi dipinto di bianco tutto l’omino prima di delineare le faccine 😉 . Ho usato della lana grossa per fare delle sciarpette… ecco i risultati! Sono simpaticissimi! Ho voluto farne qualcuno con i mustache… mi fa sorridere l’idea dell’omino mustacchione ! Alla fine ne è venuta fuori una bella famigliola variegata in dimensioni e forme con faccine tutte diverse. Li metterò sull’albero? Li metterò sulle confezioni regalo? Ci farò degli orecchini (sobri) da usare il giorno di Natele? Affermativo a tutte e tre le domande. E voi cosa ne fareste???

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cold porcelain snowman

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