GdD: rose quarz è il colore 2016

Buona domenica! Oggi un post lampo solo per informarvi, nel caso che la notizia vi fosse sfuggita, che Pantone, il punto di riferimento dei settori moda ed interior design in quanto a colori, ha  decretato il Rosa Quarzo colore dell’anno 2016

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Dopo il discusso color Marsala del 2015, ecco un colore che è proprio nelle mie corde, più delicato e più gioioso, anche se per quanto riguarda l’abbigliamento non dona affatto al mio incarnato… :/

Pantone
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Ecco la moodboard che ho creato per l’occasione, mettendoci dentro alcune delle cose che amo di più, e che altro posso dire aggiungere se non che spero in un anno più rosa per tutti?

E a te piace questa nuance? Lasciami il tuo parere ne sarò felice ❤

La gita della domenica: innamoramento col CEMENTO

Non avrei mai pensato di potermi innamorare così pazzamente del cemento. Ma è successo. Cosa ci vuoi fare. Mio marito se ne farà una ragione. Già perché ho cominciato a pasticciare e io sono mooolto brava a pasticciare; sono cintura nera di “pasticciamento” ed ho il cemento nei capelli nel lavello e sul pavimento e forse un pochino è finito anche sull’oggetto che volevo cementare. Ma intanto aspettando che asciughi e che io possa capire se ho ottenuto il risultato sperato, ho pensato di mostrarvi alcuni dei motivi che mi hanno portata a ridurmi così… sporca e con una manicure innovativa (finitura cemento è il nuovo trend di stagione 😉 )

Cominciamo dalle cose piccoline che ne dite di questi porta candela? Delicati nonostante il materiale affatto nobile, ma anche molto moderni e grintosi. Trovi qui il bellissimo tutorial fotografico per realizzarli

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Le lettere porta foto poi, trovate su un simpatico blog dal nome inequivocabile di I SPY DIY, ci suggeriscono di poter usare qualsiasi stampo in silicone per realizzare piccoli oggetti in cemento che possono essere usati in mille modi… mi vengono in mente i segnaposto, i chiudipacco e anche dei piccoli ciondoli

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Magari stiamo pensando già un po’ al Natale (magari?? Chissà?? 😄 ) e con questo DIY possiamo creare delle decorazioni che sembrano di cemento ma sono fatte con la spugna sintetica! Geniali e “leggere”

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Se stai pensando ai vasi per le piantine, ai cache pot anche per esterni, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le mille proposte nella blogsfera; qui voglio mostrarti quest’ idea, dal risultato eccezionale, realizzata con palloncini, cemento bianco e stracci… ecco la fonte, è senza spiegazioni ma l’immagine si spiega da sola

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Una cornice in più non è mai di troppo secondo me, ecco qui come farla col cemento e magari usarla come regalo di Natale con dentro una bella foto o un bel disegno ❤

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I progetti si fanno più impegnativi adesso guardate questo “prima e dopo” su un tavolo e sedie di ikea, non è formidabile? E dalle spiegazioni non sembra neanche così complicato

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Da qui il passo è breve e si può pensare di rinnovare un top in laminato che non vi piace o si è rovinato. Il cemento renderà la vostra cucina molto più moderna e molto più figa, guardate qui (e trovate anche il tutorial)

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  Alla prossima gita e buona domenica.

Il Bubble tea: epic fail o epic win?

Ultimamente anche da noi si fa sempre più strada la moda del bubble-tea la bevanda di origine taiwanese che è più propriamente un cocktail. Infatti assieme al tè nero o tè verde tra gli ingredienti ci sono anche il latte, o latte condensato, la frutta frullata ed uno sciroppo di acqua e zucchero. E questo solo per quanto riguarda la parte liquida… infatti il bubble tea possiede delle perle di tapioca, sferette gommose/gelatinose che rendono questo tea divertente! Inoltre dovrebbe poi essere shakerato e da qui il nome bubble (bolle).

Durante la mia gita a Budapest mi è capitato di assaggiare questa bevanda presso BuBu bubble tea shop, la prima volta per curiosità scientifica e la seconda perché i miei compagni di viaggio ci sono voluti tornare. Infatti è davvero divertente e giocoso (anche e forse di più per chi non ama particolarmente il tè…). Il divertimento sta soprattutto nell’uso di una grossa cannuccia che consente alle perle di salire e di scoppiare in bocca. Per la verità le perle di tapioca non scoppiano affatto perchè sono più simili alla consistenza di una caramella gommosa, mentre altre perle colorate e ripiene di succo di frutta scoppiettano amabilmente sotto i denti rilasciando il loro sapore fruttoso e zuccherino come sono fatte è un mistero! Invece la miscela di tè succhi o latte è assolutamente personalizzabile e io ho preso il tè verde al gelsomino e succo di frutti tropicali con dentro perle di tutti i tipi!

Ma la mia curiosità scientifica non si poteva certo fermare all’assaggio. E dunque ho acquistato delle perle di tapioca disidratate della variante scura (ho visto che esistono anche nella variante bianche e più piccoline), per provare a fare a casa il bubble-tea… sarà stato un epic win o epic fail?

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Ho lessato le perle di tapioca che in partenza hanno una consistenza intermedia tra una pallina di farina compatta e il lievito di birra, il profumo è molto buono e speziato e aromatico; dopo la cottura sono gommose appicciocose molto più scure e prive di odore.

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Ho preparato un tè verde alla frutta tropicale e l’ho dolcificato con zucchero di canna.

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Infine ho ottenuto dalle pesche del succo che ho filtrato.

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Per differenziare la mia offerta ai miei malcapitati ospiti ho preparato anche il macha-latte alla vaniglia 😉

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Epic fail!!! Questa miscela di tè verde alla frutta e pesche è buona, così come il machalatte alla vaniglia, ma le perle di tapioca non hanno alcun sapore e la colpa è mia che per fare la salutista non ho voluto preparare lo sciroppo di zucchero e immergercele dentro per farle insaporire :/ .

Tirando le somme ecco il mio responso: la realtà è che il babbletea è una bevanda un po’ troppo dolce per me, e senza le cannucce di grosso calibro capaci di aspirare le perle c’è anche poco divertimento.  Ciononostante si presenta benissimo e se preparato correttamente, senza risparmiare sullo zucchero, potrebbe essere davvero apprezzata dai vostri ospiti. E tu hai mai assaggiato il bubble? Lo hai mai preparato? Se hai delle domande sarò felice di rispondere!

La Gita della Domenica: Projekt Showroom e Shalleszter

“Whenever I create things it makes me happy and I hope that when people see the things I create, they feel that happiness too.”​​

Queste parole scritte dalla illustratrice ungherese Shalleszter le ho trovate le più adatte a parlare un po’ del suo lavoro. Conosciuta nel mio passato week-end a Budapest attraverso le sue creazioni esposte presso il Projekt Showroom, ho pensato di approfondirne poi la conoscenza in questa mia rubrica settimanale in cui scopriamo insieme “tecniche, artisti e cose” del mondo creativo. Ho sempre amato le illustrazioni, e non ho mai capito che bisogno ci sia di fare differenza tra illustrazioni per bambini o per adulti, proprio per questo sono attirata da quel tipo di arte, in questo caso digitale, in cui il soggetto non è necessariamente connotato per una fascia d’età.

Ma andiamo per ordine. Ho visitato questo bellissimo atelier, Projekt Showroom (pagina facebookpagina Pinterest), in una strada parallela alla commerciale  e più famosa strada dello shopping Vaci Utca; quasi a sottolineare la distanza tra i negozi di souvenirs , dove per la verità si assiste a un susseguirsi di articoli tutti uguali, noiosi e “da tutisti” (solite calamite, tazze, bamboline, fiumi di paprika ecc…), in questo bel locale arredato semplicemente con mobili di recupero e vintage, oltre a un grande spazio dedicato ai giocattoli e al mondo dei più piccoli,   ho trovato cose davvero graziose e di desing che reinterpretano anche i motivi tipici ungheresi presentate in maniera originale (fonte immagini https://www.facebook.com/projektshowroom/photos_stream)

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Fra le tante cose che mi hanno colpito questa stampa di Shalleszter me la sono portata via

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La donna sulla panchina con la testa altrove mi è sembrato di essere io, con i pensieri (o sogni) come bianche colombe. Difficile descrivere il suo stile preferisco mostrarvi altre sue illustrazioni (che trovate sul suo sito qui) dal gusto autunnale perchè anche se di fatto l’estate non è finita, con la mente siamo già proiettati al prossimo futuro, foglie che cadono colori caldi e tepore domestico.

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L’artista realizza anche bellissimi bijoux, ma io avevo già fatto il pieno da Vadjutka (vedi gita della domenica precedente 🙂 ) e mi sono accontentata (si fa per dire) di questa stampa che ho inserito perfettamente in una cornice (Ikea Virserum se vuoi vederla vai al mio profili instagram qui).

E con questo è tutto per oggi, e domani è già lunedì ed è già ora di tornare alla rountine invernale ma con una valigia piena di progetti da realizzare!