Luminarie di Puglia

È passato già un mese da quando sono stata in visita a Taurisano, provincia di Lecce, presso la fabbrica “Fratelli Parisi s.n.c.”, ed è arrivato il momento di raccontare qui di questa bella esperienza.

Il mio è stato un amore coltivato da quando ho scoperto le luminarie da interni, viste prima nei negozi e ristoranti e poi come elementi di interior design nelle masserie pugliesi. A conquistarmi è stato il tocco suggestivo, misto di innovazione e tradizione, e l’atmosfera insieme sacra e profana che queste luci donano agli ambienti.

Foto da instagram: @MasseriaProsperi, @tom.milano presso Masseria Moroseta, @isabellaepifaniarchitetto

Sì perchè luminarie nel sud Italia sono sempre state sinonimo di feste patronali, e la loro origine si perde nel passato. Nelle terre come la Puglia a vocazione agricola, la festa del santo patrono era l’occasione per i contadini di indossare il vestito buono della festa e col cuore alleggerito da una giornata di riposo dal lavoro nei campi, si recavano ad assistere a uno spettacolo popolare di luce e musica (le bande di paese perchè il teatro era roba da ricchi). Queste e altre cose interessanti ho imparato dalla mia chiacchierata con Torquato Parisi, uno dei fratelli che porta avanti la società, sorta agli inizi del 1900 e andata avanti per sei generazioni. Una storia famigliare che trova orgoglio adesso nel successo che questi oggetti d’arredo stanno riscuotendo anche oltre il territorio italiano (Hong Kong, NewYork, Parigi).

Ho scoperto che la parola luminarie è la crasi di “lumini in aria“, perchè nel passato si usavano lumini ad olio attaccati a pannelli sagomati e decorati a mano piantati in pesanti rocce scavate.

Tali bicchieri ad olio vennero poi sostituiti con lampade ad acetilene che venivano sospese dietro ad elementi metallici di lamiera con inserti trasparenti e colorati per dare l’effetto della policromia. Con l’avvento dell’elettricità si iniziò ad usare le lampadine ma il tutto restò ancora pericoloso a causa della facilità di cortocircuiti ed incendi.

Oggi con le luci al led tutto è più facile, sicuro e a basso consumo, e le luminarie diventano oggetti di design in grado di regalare un tocco di magia ad ogni ambiente, magia a cui io sono particolarmente sensibile. Infatti durante la mia visita ho provveduto a personalizzare la mia luminaria, scegliendo forma, dimensioni, colore e tipo di luci.

La scelta delle lucine colorate
Il laboratorio e l’amico Ciro.
Personalizzazione

Questa tendenza ha fatto sì che i fratelli Parisi dedicassero un nuovo sito agli arredi luminosi e alla loro personalizzazione. Basta un disegno, anche un semplice schizzo e loro provvedono a creare una luminaria su misura.

Foto da IG di @luminarie_parisi
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Spring décor: ‘carote di Polignano’

Buona domenica amici del blog! Aprile sta per finire e mi sono accorta di non avere ancora condiviso qui con voi il mio primo contributo, quello di aprile appunto, per la sezione Blogger sul sito di casafacile.

Tengo particolarmente a questo progetto perchè mi ha consentito di essere selezionata e perchè si tratta di uno dei miei classici diy fatti di colore e ironia ma è quel pizzico personale della mia terra che lo fa brillare nel mio cuore come mi brillano gli occhi quando penso appunto alla Terra di Bari.

Se non conosci queste carote multicolore, tanto buone quanto belle, che da sole riescono a decorare una tavola eccone una immagine scattata pochi giorni fa. Il periodo di produzione di queste carote non è molto lungo e quindi ho pensato di riprodurle a mio modo per prolungare il loro fascino sulla mia tavola.

Per il tutorial vi rimando al link sopra; spero vi sia venuta la voglia di provare a realizzarle serve davvero poco materiale e facilmente reperibile.

Intanto ho già preparato il nuovo post per Maggio con un nuovo Diy ancora una volta pieno delle cose che piacciono a me, spero di stupirvi!

Nel team delle Blogger CFstyle

L’annuncio ufficiale è di domenica scorsa ma qui sul blog dovevo lasciare testimonianza di uno dei momenti più significativi nella vita di una blogger creativa: essere stata selezionata tra le Blogger di CasaFacile!

Quindi eccomi per raccontare della ‘due giorni’ trascorsa a Milano in occasione, tra l’altro, della milanodesignweek, per la presentazione ufficiale e l’incontro con la redazione e le altre blogger (per conoscerci tutte clicca qui).

Ma procediamo per gradi. Con Enrica di studio paz siamo arrivate martedì in una Milano calda e affollata e abbiamo iniziato a girare; tra i luoghi visitati condivido qui solo alcuni scatti, di quelli che mi hanno più colpita.

L’installazione in piazza Duomo con Living Nature, le quattro stagioni (l’ecosostenibilità che piace a me).

Sono rimasta incantata da palazzo Clerici che ospitava le installazioni di Hay nel Brera design district (connubio perfetto tra antico lusso e design moderno).

Non potevo non passare da MT masking tape in via Ciovasso (ogni crafter dovrebbe vedere con i propri occhi questo allestimento).

Mi sono innamorata di questo palazzo che ospitava gli arredi di ethimo e per finire uno stuolo di tulipani a palazzo Turati colonizzato dagli olandesi.

Il giorno dopo, con gli occhi ancora pieni di cose belle, mi son svegliata dall’altro capo della città. Una corsa (si fa per dire) in taxi fino a piazza Alvar Aalto, presso il centro direzionale di Milano e non lontano dalla famosa piazza Gae Aulenti, ci ha condotte al ‘CasaFacile design lab’ dedicato ai 5 sensi più uno: l’immaginazione. Lo spazio è splendido, con le raffinate carte da parati sui toni del verde e ovunque piccoli e grandi oggetti di design resi ancor più belli dalla creatività che qui davvero si respira in ogni angolo (per il tour virtuale clicca qui ).

E poi… una dopo l’altra arrivano tante facce amiche, la maggior parte conosciute da anni ma solo online.

La sensazione che ho provato è che tutto fosse già cominciato tanto tempo fa e che incontrarsi fosse la cosa più naturale del mondo.

All’ingresso ci viene regalata una mug personalizzata (da oggi la mia mug preferita) grazie photosì! I miei tè pomeridiano da oggi mi ricorderanno sempre che sono una blogger cfstyle 💛.

Questa goffo screenshot della diretta facebook serve per intuire la mia felicità. Venire presentata da Giorgio Tartaro applaudita e premiata con una lampada slamp: (collezione veli).

Avrei voluto fare molte più foto, e mi dispiace ma ero troppo impegnata ad immergermi nell’atmosfera di festa e divertirmi e ascoltare la felicità, entusiasmi e ispirazioni. E mi sono emozionata quando ci sono state rivolte queste parole, che da allora mi accompagnano:

“siete l’evento nuovo al salone del mobile, siete la cosa più innovativa bella fantastica ed emozionante… vi chiamerò vento fresco…”

Roberto Ziliani, fondatore di Slamp:.

Sono arrivate le #monsterAchi le foglie di monstera bijoux

Questa mattina sono felice di poter presentare finalmente le mie ultime creazioni; sono dedicate alla monstera deliciosa , la pianta del pane americana. Se il nome non vi dice niente sicuramente appena vista una immagine riconoscerete la sua foglia di grande bellezza e dalla forma tanto caratteristica quanto affascinante (oltre che di gran tendenza). Dopo le fridiñe e le milagros il mio tributo alla botanica doveva arrivare, ed ho voluto creare un ciondolo dal gusto fresco e che ‘respira’ nelle sue tante sfumature di clorofilla, per evocare la bella stagione, ma con una dolce eccezione, la monstera rosa! Una variant energetica e spiritosa.

Come per le milagros ho deciso di invitare la mia amica e modella ad interim Paola, e abbiamo scattato foto nel mio salotto divertendoci come pazze. Le ho chiamate “monsterAchi” giocando con il nome della pianta con ironia. Vi lascio con le foto ad alto tasso botanico come piace a me e spero che vogliate lasciarmi il vostro parere 🌱☘🌿🍃