La gita della domenica: che è successo al mondo creativo a Bari?

La scorsa domenica si è conclusa l’80a edizione della Fiera del Levante e con essa la prima edizione del Mondo creativo a Bari, vi avevo parlato dell’evento qui; quattro giorni intensi tutti da raccontare, con molte immagini e poche parole, nei quali ho conosciuto delle creative davvero in gamba.

 Ma prima di tutto ti mostro alcuni scatti della nostra area craftyourparty arredata in stile boho-chic con tocchi retrò materiali naturali, ricami e colori tenui.

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Questa prima immagine ti mostra l’area comune arredata per il photobooth, apprezzata anche da insospettabili signore oltre che dai più giovani. Ogni creativa ha aggiunto un suo tocco personale ed io ho adorato l’insieme; ci è voluto pochissimo prima che fossi nominata fotografa ufficiale dell’area con mia grande felicità. Abbiamo comunque sfruttato ogni momento di pausa per “testare” gli sfondi con le amiche che sono venute a trovarci. Io ho anche festeggiato i quattro anni di questo blog mentre ero lì in buona compagnia.

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Ecco alcuni dettagli del mio tavolo, dominato dalle bellissime piante di Studio Paz (te ne parlo sotto), ricoperto da una tovaglia fatta all’uncinetto da mia madre e sullo sfondo le mie lucine di Natale anch’esse ricoperte di cotone lavorato al macramè.  fridine-01.jpeg

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E’ il momento di parlarti delle altre creative che hanno partecipato a questa edizione “pilota” del mondo creativo a Bari e non posso che iniziare da lei, Antonella di Blog a Cavolo, che in realtà non ha bisogno di presentazioni. Ti dirò soltanto che lei, baciata dagli dei della creatività come un Achille senza tallone, è stata il motore di tutta l’organizzazione. Ci ha chiamate all’appello e noi abbiamo risposto. La Capitana.wp-1474739496076.jpg

Stefania è una amica tarantina allegra e spiritosa. A lei, mia vicina di tavolo, devo molte delle risate che hanno accompagnato l’evento. Sempre pronta a trovare il lato comico delle cose, una delle doti che apprezzo di più in una persona, ma anche molto professionale, ha da pochi mesi lanciato il suo brand wishope ed io sono già una sua cliente, dato che realizza sagome personalizzate su ogni tipo di materiale, timbri e accessori per rendere uniche le feste. Il jolly.

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Avec papier: con la carta. Cristina è una creativa bravissima e padroneggia l’arte dell’origami realizzando accessori e bijoux molto versatili ed originali. Simpatica dolce e sempre sorridente, ha subito l’attacco di orde di entusiasti e credo che non abbia avuto mai un attimo per allontanarsi dalla sua postazione. Regina delle folle.wp-1474731716301.jpg

Marisa è stata una scoperta. Il suo Bussola creazioni mi ha colpito per l’originalità e per una forte anima rock. Creatrice di timbri che definirei fighi, con cui realizza stampe anche su capi d’abbigliamento, e di splendidi tatebanko (diorami giapponesi realizzati con la carta in una scatola), mi ha conquistata a suon di sgorbie e pause caffè. Superstar dei workshop.wp-1474731436715.jpg

Needles and Skeins sono due gemelle creative divise tra Milano e Matera. Pacate e discrete hanno cercano di mascherare la loro vera identità di vip (sono sull’ultimo numero di ago filo e fantasia)! Cactus, ananas ed altri animaletti imbottiti da occhi a cuore popolano il loro mondo che senza dubbio si avvicina molto al mio. Impossibile non lasciare gli occhi sulle loro borse volpe. Vip ma umili.wp-1474731583214.jpg

Edda è la figurina. Una ragazza elegante e dolcissima che sogna di vivere in un bianco cottage e mette questo sogno nelle sue creazioni di stoffa, delicate, tenui e romantiche. Ho apprezzato molto il gusto country rivisitato nei colori pastello dei suoi piccoli capolavori. Nell’allestimento del photobooth i suoi fiori di carta sono stati la mia parte preferita. L’elfo del cottage.

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Eventi wonderworld sono anche loro due sorelle. La loro postazione è stata un trionfo di colori e decori che bastava a ricoprire l’intera area a noi dedicata. A loro si può affidare l’organizzazione di una festa ad occhi chiusi. Tu dai il tema e loro fanno il resto, e lo fanno in grande con l’uso di carta, stoffa, tulle e ogni altro materiale che ti viene in mente. Le party planner(s).wp-1474731375626.jpg

Se l’area craft your party è stata così frequentata e apprezzata un gran merito va dato alla nostra anima green che porta il nome di studio paz. Architetti del paesaggio e amanti dello stile nordico hanno aggiunto pennellate di verde e di freschezza con le loro bellissime piantine e hanno reso stupenda la mia postazione. I pollici verdi.

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Per finire ecco una foto di gruppo con Alice del Mondo Creativo di Bologna e le bellissime amiche di ventura. Se sei curiosa di vedere altre immagini digita l’ hashtag craftyourpartybari su Instagram.wp-1474742198524.jpg

La GdD: Roundup of my summer crafts.

In questi mesi estivi ho portato a termine diversi progetti e ne ho intrapresi molti altri. Mi guardo intorno e dico “wow però! dai…” Quindi (anche se resta sempre un po’ imbarazzante) oggi parliamo un po’ di me.


Dopo esattamente 365 giorni dal suo inizio ho portato a termine la #365doodleswithjohannafritz challenge con questo doodle finale dal tema “we made it”. L’impresa di disegnare uno schizzo al giorno non era da poco, e solo una piccola parte dei partecipanti è arrivata alla fine; nel mio caso i doodle sono diventati digitali, grazie all’uso di programmi per il disegno che ho installato sul mio cellulare (samsung note 4) Una vera svolta che mi ha consentito di disegnare sull’autobus, in fila alla posta e anche stravaccata sul divano 😉 (altri doodle li trovi sul mio profilo Instagram)365doodleswithjohannafritz my last doodle


Dopo moltissimo tempo quest’estate ho ripreso in mano i  pennelli e finalmente terminato di dipingere una tela che ora va a completare il trittico di quadri dedicati alla Puglia e ai Trulli da me amatissimi. L’idea nasce da un ricordo di infanzia, quando in campagna “al trullo dello zio” noi bambini eravamo liberi di arrampicarci sui ciliegi (e mangiare fino al mal di pancia direttamente dai rami) mentre gli adulti zappettavano la terra, accendevano il fuoco e cucinavano.wp-1471166983304.jpg


In questi mesi ho guidato la metamorfosi delle piantine motivazionali in piantine Frida. Rosa perché sinonimo di femminilità ma “sopraccigliute” colorate e fiorite come Frida, simbolo di quella femminilità che abbandona gli stereotipi e abbraccia il fascino dell’originalità di ogni personawp-1471166397744.jpg


Una nuova impresa: ho iniziato la produzione di accessori e per il momento sono nate “le Pale” ciondoli in legno dipinti a mano. Sono ancora una testimonianza del mio amore per il Sud e le sue tradizioni, come quella, diffusa tra i contadini, di appendere pale di fico d’India cariche di frutti sui muri delle loro case, trulli o masserie, nell’attesa di poterli mangiare una volta maturi, inconsapevoli dell’effetto decòr che ne scaturisce e che io trovo magnifico!wp-1471107362138.jpg

E’ tutto ma… solo per adesso!

La gita del domenica: (quattro blogger) alla scoperta delle ceramiche di Grottaglie

Nel cuore assolato della Puglia, a pochi chilometri da Taranto, sorge sulla sommità di un colle la cittadina di Grottaglie che è ormai da secoli sinonimo di ceramiche e artigianato. Per una creativa questo richiamo è molto forte… figuriamoci per quattro!

Con Antonella (Blog a cavolo), Rossella (a casa di Ro) e Alessandra (Almalu’s place) abbiamo visitato una famosa azienda di ceramiche accompagnate da Franco Fasano (il quarto nelle foto sotto) che,accompagnato dal suo staff di artigiani, ci ha mostrato tutte le fasi della lavorazione .

Lavorazione al tornio
Smaltatura e applicazione del logo
Decorazione a mano
Decorazione a pioggia

Abbiamo così visto nascere davanti ai nostri occhi una brocca ed un pomo; abbiamo assistito al bagno nello smalto e alla decorazione con i colori.

Nella prima fase l’argilla va modellata con le mani sul tornio, per alcuni dettagli si usano degli stampi di gesso. Poi la si lascia asciugare prima della cottura, la prima. Poi si passa alla smaltatura e alla decorazione con i pigmenti colorati. Sono stata conquistata dalla fase di decorazione: i pigmenti in polvere (principalmente ossidi naturali) vengono impastati con acqua, applicati e lasciati asciugare. In questa fase risultano opachi e tenui mentre con la cottura acquisiscono toni brillanti e lucidi (vedi sotto!)

Il poderoso forno raggiunge temperature superiori ai 1000°C

Dopo la visita nel laboratorio un salto nella vicina bottega per un po’ di shopping.

La nostra passeggiata è proseguita per i vicoli del quartiere delle ceramiche, una zona stipata di botteghe artigiane, graziosi negozi e decori in ceramica ad addobbare gli arredi urbani assieme a suggestivi murales. Una atmosfera gradevole e luminosa proprio come la Puglia che amo.