Le scarcelle a modo mio

Buon sabato. Domani è Pasqua e quest’anno ho voluto preparare un dolce antico e tipico della mia regione che è stato un leitmotiv di tutte le “pasque” delle mia infanzia.

La scarcella è fatta impastando una frolla semplice con olio d’oliva (siamo in Puglia non aspettiamoci il burro) e la sua particolarità sta tutta nelle forme fatte a mano tipicamente di colombe, cestini, corone, campane e poi decorate con un uovo sodo e confetti colorati.

Io ho fatto dei cambiamenti perchè gli zuccherini non mi sono mai piaciuti e il biscotto secondo me aveva bisogno della spinta di un pochino di cioccolato fontente extra, ma sopratutto non volevo usare 500 g di farina 00 che ormai non acquisto più da anni.

Dunque ecco la mia ricetta per circa 10 scarcelle:

-200 g farina tipo 2; 100g farina di farro; 75 g farina di mandorle; 75g farina di grano saraceno; 50 g di farina di riso integrale. In totale 500g di polveri

-120 g di zucchero di cocco o zucchero di canna

-1 uovo

-100 g olio extravergine di oliva

-100g latte di avena

-8 g di lievito per dolci

-100 g cioccolato fondente 70%

-10 uova di quaglia freschissime prese in masseria

Ho impastato tutto con la planetaria e poi aiutandovi con un po’ di farina ho steso la frolla ed ho ricavato 10 biscotti a stella (i fondi delle mie scarcelle). Con il restante impasto ho creato delle strisce con cui ho realizzato delle trecce che ho poi chiuso ad anello a misura della base.

Ho cotto tutto a 180° per 30 min circa in forno statico.

A parte ho lessato per 4-5 min le uova di quaglia e le ho asciugate.

Ho sciolto il cioccolato fondente e l’ho usato come collante per attaccare le corone sui fondi. Ho sporcato poi la punta delle uova con il cioccolato fuso e le ho inserite nel foro della scarcella.

Non resta che confezionare e regalare questi dolci che sono simbolo di pace e di vita. Per me sono perfetti per la colazione della domenica di Pasqua e sono un alternativa alle uova di cioccolato spesso poco sane e a costi ingiustificatamente elevati.

Buona Pasqua a tutti 🐇.

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MEST: tradizione e modernità ‘made in Puglia’

Con entusiasmo ritorno a parlare su queste pagine di artigianato ‘made in Puglia’, un tema che mi appassiona molto, cosa di cui non ho mai fatto mistero neanche su queste pagine (vedi qui e qui). La Puglia è così, semplicità e sapienza, luce, terra e cielo; un insieme di tradizioni e suggestioni che si lasciano amare così facilmente, sopratutto se c’è chi riesce a tradurlo in un linguaggio fresco e moderno.

MEST è una nuova realtà che nasce da un team di designer ha trovato il modo di migliorare qualcosa ai miei occhi già perfetto, mantenendo la tipicità, esaltando la semplicità e aggiungendo un tocco “japandi” a complementi e accessori di design tipici della mia Puglia. I materiali naturali lavorati a mano, i colori desaturati e luminosi, il design e il decoro minimale sono alcuni dei tratti distintivi della collezione di Mest.

Conosco bene Enrica (qui il suo blog) una delle menti creative che hanno portato alla nascita di Mest e l’ho intervistata per voi:

Chi c’è dietro Mest?

“Siamo dei professionisti nel campo dell’Architettura e dell’Interior design che hanno scelto di rimanere in Puglia perchè anche se abbiamo per anni sentito il desiderio di andare via, abbiamo compreso la bellezza della parte più autentica nascosta nello stile di vita del caro al vecchio Sud

Cosa intendete per “stile di vita del caro vecchio sud”?

“Quel ritmo lento, che non riesce proprio a correre e anzi trova persino il tempo di riposarsi.
Quelle campagne, che ora tutti vogliono visitare, sono diventate, ora per noi, lo scenario preferito dove uno stile di vita basato sulla semplicità e bellezza può essere celebrato e fatto conoscere”

Quindi anche i mestieri “di una volta” ricorrono in questo stile di vita?

“Certo, attraverso gli Antichi Mestieri e le creazioni di chi dalla Puglia non è mai andato via, abbiamo deciso di far conoscere un nuovo Valore aggiunto, una nuova Estetica fatta di linee semplici, senso dell’Unicità e valore della Qualità.
Con Mest vogliamo riuscire a raccontare la parte più bella e vera della Puglia e delle persone che la abitano, rendendola con le proprie quotidiane tradizioni un luogo speciale dove voler tornare”

Come avete immaginato di raggiungere questo obiettivo?

“Attraverso i nostri prodotti che sono una accurata selezione di oggetti che raccontano storie mediterranee.
Scegliamo i nostri partners tra le migliori botteghe artigiane pugliesi,
selezioniamo una collezione di prodotti per la casa e rendiamo accessibile la bellezza mediterranea a chiunque, ovunque.
Rappresentiamo al meglio la nostra collezione, realizzando immagini che ritraggono i prodotti in location di charme per esaltarne le potenzialità, e valorizzare lo storytelling delle botteghe”

Come è possibile acquistare i vostri prodotti?

“Vendiamo direttamente tramite una piattaforma e-commerce (link qui) oggetti di dimensione medio-piccola legati principalmente alla decorazione di interni, selezionati secondo i criteri che ho esposto prima”.

A conclusione dell’intervista gli amici di Mest mi hanno fatto un regalo: hanno voluto riservare uno sconto sul loro shop a chi vorrà: basta usare il codice MEST&CRAFT . Grazie!

La gita della domenica: che è successo al mondo creativo a Bari?

La scorsa domenica si è conclusa l’80a edizione della Fiera del Levante e con essa la prima edizione del Mondo creativo a Bari, vi avevo parlato dell’evento qui; quattro giorni intensi tutti da raccontare, con molte immagini e poche parole, nei quali ho conosciuto delle creative davvero in gamba.

 Ma prima di tutto ti mostro alcuni scatti della nostra area craftyourparty arredata in stile boho-chic con tocchi retrò materiali naturali, ricami e colori tenui.

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Questa prima immagine ti mostra l’area comune arredata per il photobooth, apprezzata anche da insospettabili signore oltre che dai più giovani. Ogni creativa ha aggiunto un suo tocco personale ed io ho adorato l’insieme; ci è voluto pochissimo prima che fossi nominata fotografa ufficiale dell’area con mia grande felicità. Abbiamo comunque sfruttato ogni momento di pausa per “testare” gli sfondi con le amiche che sono venute a trovarci. Io ho anche festeggiato i quattro anni di questo blog mentre ero lì in buona compagnia.

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Ecco alcuni dettagli del mio tavolo, dominato dalle bellissime piante di Studio Paz (te ne parlo sotto), ricoperto da una tovaglia fatta all’uncinetto da mia madre e sullo sfondo le mie lucine di Natale anch’esse ricoperte di cotone lavorato al macramè.  fridine-01.jpeg

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E’ il momento di parlarti delle altre creative che hanno partecipato a questa edizione “pilota” del mondo creativo a Bari e non posso che iniziare da lei, Antonella di Blog a Cavolo, che in realtà non ha bisogno di presentazioni. Ti dirò soltanto che lei, baciata dagli dei della creatività come un Achille senza tallone, è stata il motore di tutta l’organizzazione. Ci ha chiamate all’appello e noi abbiamo risposto. La Capitana.wp-1474739496076.jpg

Stefania è una amica tarantina allegra e spiritosa. A lei, mia vicina di tavolo, devo molte delle risate che hanno accompagnato l’evento. Sempre pronta a trovare il lato comico delle cose, una delle doti che apprezzo di più in una persona, ma anche molto professionale, ha da pochi mesi lanciato il suo brand wishope ed io sono già una sua cliente, dato che realizza sagome personalizzate su ogni tipo di materiale, timbri e accessori per rendere uniche le feste. Il jolly.

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Avec papier: con la carta. Cristina è una creativa bravissima e padroneggia l’arte dell’origami realizzando accessori e bijoux molto versatili ed originali. Simpatica dolce e sempre sorridente, ha subito l’attacco di orde di entusiasti e credo che non abbia avuto mai un attimo per allontanarsi dalla sua postazione. Regina delle folle.wp-1474731716301.jpg

Marisa è stata una scoperta. Il suo Bussola creazioni mi ha colpito per l’originalità e per una forte anima rock. Creatrice di timbri che definirei fighi, con cui realizza stampe anche su capi d’abbigliamento, e di splendidi tatebanko (diorami giapponesi realizzati con la carta in una scatola), mi ha conquistata a suon di sgorbie e pause caffè. Superstar dei workshop.wp-1474731436715.jpg

Needles and Skeins sono due gemelle creative divise tra Milano e Matera. Pacate e discrete hanno cercano di mascherare la loro vera identità di vip (sono sull’ultimo numero di ago filo e fantasia)! Cactus, ananas ed altri animaletti imbottiti da occhi a cuore popolano il loro mondo che senza dubbio si avvicina molto al mio. Impossibile non lasciare gli occhi sulle loro borse volpe. Vip ma umili.wp-1474731583214.jpg

Edda è la figurina. Una ragazza elegante e dolcissima che sogna di vivere in un bianco cottage e mette questo sogno nelle sue creazioni di stoffa, delicate, tenui e romantiche. Ho apprezzato molto il gusto country rivisitato nei colori pastello dei suoi piccoli capolavori. Nell’allestimento del photobooth i suoi fiori di carta sono stati la mia parte preferita. L’elfo del cottage.

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Eventi wonderworld sono anche loro due sorelle. La loro postazione è stata un trionfo di colori e decori che bastava a ricoprire l’intera area a noi dedicata. A loro si può affidare l’organizzazione di una festa ad occhi chiusi. Tu dai il tema e loro fanno il resto, e lo fanno in grande con l’uso di carta, stoffa, tulle e ogni altro materiale che ti viene in mente. Le party planner(s).wp-1474731375626.jpg

Se l’area craft your party è stata così frequentata e apprezzata un gran merito va dato alla nostra anima green che porta il nome di studio paz. Architetti del paesaggio e amanti dello stile nordico hanno aggiunto pennellate di verde e di freschezza con le loro bellissime piantine e hanno reso stupenda la mia postazione. I pollici verdi.

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Per finire ecco una foto di gruppo con Alice del Mondo Creativo di Bologna e le bellissime amiche di ventura. Se sei curiosa di vedere altre immagini digita l’ hashtag craftyourpartybari su Instagram.wp-1474742198524.jpg

La GdD: Roundup of my summer crafts.

In questi mesi estivi ho portato a termine diversi progetti e ne ho intrapresi molti altri. Mi guardo intorno e dico “wow però! dai…” Quindi (anche se resta sempre un po’ imbarazzante) oggi parliamo un po’ di me.


Dopo esattamente 365 giorni dal suo inizio ho portato a termine la #365doodleswithjohannafritz challenge con questo doodle finale dal tema “we made it”. L’impresa di disegnare uno schizzo al giorno non era da poco, e solo una piccola parte dei partecipanti è arrivata alla fine; nel mio caso i doodle sono diventati digitali, grazie all’uso di programmi per il disegno che ho installato sul mio cellulare (samsung note 4) Una vera svolta che mi ha consentito di disegnare sull’autobus, in fila alla posta e anche stravaccata sul divano 😉 (altri doodle li trovi sul mio profilo Instagram)365doodleswithjohannafritz my last doodle


Dopo moltissimo tempo quest’estate ho ripreso in mano i  pennelli e finalmente terminato di dipingere una tela che ora va a completare il trittico di quadri dedicati alla Puglia e ai Trulli da me amatissimi. L’idea nasce da un ricordo di infanzia, quando in campagna “al trullo dello zio” noi bambini eravamo liberi di arrampicarci sui ciliegi (e mangiare fino al mal di pancia direttamente dai rami) mentre gli adulti zappettavano la terra, accendevano il fuoco e cucinavano.wp-1471166983304.jpg


In questi mesi ho guidato la metamorfosi delle piantine motivazionali in piantine Frida. Rosa perché sinonimo di femminilità ma “sopraccigliute” colorate e fiorite come Frida, simbolo di quella femminilità che abbandona gli stereotipi e abbraccia il fascino dell’originalità di ogni personawp-1471166397744.jpg


Una nuova impresa: ho iniziato la produzione di accessori e per il momento sono nate “le Pale” ciondoli in legno dipinti a mano. Sono ancora una testimonianza del mio amore per il Sud e le sue tradizioni, come quella, diffusa tra i contadini, di appendere pale di fico d’India cariche di frutti sui muri delle loro case, trulli o masserie, nell’attesa di poterli mangiare una volta maturi, inconsapevoli dell’effetto decòr che ne scaturisce e che io trovo magnifico!wp-1471107362138.jpg

E’ tutto ma… solo per adesso!