L’autunno è più morbido con daunenstep

Eccoci infine arrivati all’autunno, quello delle giornate che si accorciano e delle temperature che si abbassano; l’autunno però è anche la stagione in cui si riscopre il piacere di godere dell’intimità e del calore della casa e si riaccende la voglia di coccole.

A rendere più morbido il mio autunno quest’anno ci hanno pensato quelli di Daunenstep. Nei panni di blogger “Casa Facile style” sono stata selezionata come tester per alcuni prodotti della nota ditta altoatesina che produce, da più di un secolo imbottiti di piume.

Ho ricevuto due guanciali di piume, i modelli Piuma e President, il primo adatto per chi dorme sia sul fianco che in posizione supina e il secondo adatto per tutte le posizioni. President è andato a Mr V. che dorme principalmente supino; è uno dei cuscini più venduti ed è antiacaro e anallergico. È un cuscino a doppia camera fatto di piumetta internamente ed esternamente di piumino. Io ho scelto Perla un cuscino costituito da una morbida fodera di piumino con una comoda zip che racchiude due strati trapuntati di piumetta: immaginate la comodità di poter ‘svuotare’ o ‘riempire’ il guanciale sulla base delle proprie esigenze. Per me che mi addormento sul fianco abbracciando il cuscino, per poi cambiare posizione ripetutamente (mi muovo in continuazione!) mi sembra l’ideale sopratutto perchè un guanciale di piume promette grande confort.

Si sa che il sonno ha un ruolo molto importante nelle nostre vite, in grado di influenzare positivamente o negativamente le nostre giornate ed è proprio il guanciale a dover dare sostegno e sollievo a collo e cervicale dopo lunghe giornate passate a leggere scrivere e dipingere sembre con la testa china.

Da oggi quindi io e mr V. abbandoneremo i nostri attuali guanciali, di lattice anatomico (lui) e in memory (io) per testare i nuovi guanciali Daunenstep e verificare come cambierà il nostro riposo; valuteremo il confort, l’anallergicità (io sono allergica agli acari), il sostegno per il collo e la sensazione al risveglio. Valuterò la qualità del mio sonno e quanta energia avrò nelle mie lunghe giornate a scuola. Tra circa un mese ci esprimeremo su come è andato questo periodo, quindi seguitemi anche sui social. Non mi resta che dire pronti, partenza e buon riposo!

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MEST: tradizione e modernità ‘made in Puglia’

Con entusiasmo ritorno a parlare su queste pagine di artigianato ‘made in Puglia’, un tema che mi appassiona molto, cosa di cui non ho mai fatto mistero neanche su queste pagine (vedi qui e qui). La Puglia è così, semplicità e sapienza, luce, terra e cielo; un insieme di tradizioni e suggestioni che si lasciano amare così facilmente, sopratutto se c’è chi riesce a tradurlo in un linguaggio fresco e moderno.

MEST è una nuova realtà che nasce da un team di designer ha trovato il modo di migliorare qualcosa ai miei occhi già perfetto, mantenendo la tipicità, esaltando la semplicità e aggiungendo un tocco “japandi” a complementi e accessori di design tipici della mia Puglia. I materiali naturali lavorati a mano, i colori desaturati e luminosi, il design e il decoro minimale sono alcuni dei tratti distintivi della collezione di Mest.

Conosco bene Enrica (qui il suo blog) una delle menti creative che hanno portato alla nascita di Mest e l’ho intervistata per voi:

Chi c’è dietro Mest?

“Siamo dei professionisti nel campo dell’Architettura e dell’Interior design che hanno scelto di rimanere in Puglia perchè anche se abbiamo per anni sentito il desiderio di andare via, abbiamo compreso la bellezza della parte più autentica nascosta nello stile di vita del caro al vecchio Sud

Cosa intendete per “stile di vita del caro vecchio sud”?

“Quel ritmo lento, che non riesce proprio a correre e anzi trova persino il tempo di riposarsi.
Quelle campagne, che ora tutti vogliono visitare, sono diventate, ora per noi, lo scenario preferito dove uno stile di vita basato sulla semplicità e bellezza può essere celebrato e fatto conoscere”

Quindi anche i mestieri “di una volta” ricorrono in questo stile di vita?

“Certo, attraverso gli Antichi Mestieri e le creazioni di chi dalla Puglia non è mai andato via, abbiamo deciso di far conoscere un nuovo Valore aggiunto, una nuova Estetica fatta di linee semplici, senso dell’Unicità e valore della Qualità.
Con Mest vogliamo riuscire a raccontare la parte più bella e vera della Puglia e delle persone che la abitano, rendendola con le proprie quotidiane tradizioni un luogo speciale dove voler tornare”

Come avete immaginato di raggiungere questo obiettivo?

“Attraverso i nostri prodotti che sono una accurata selezione di oggetti che raccontano storie mediterranee.
Scegliamo i nostri partners tra le migliori botteghe artigiane pugliesi,
selezioniamo una collezione di prodotti per la casa e rendiamo accessibile la bellezza mediterranea a chiunque, ovunque.
Rappresentiamo al meglio la nostra collezione, realizzando immagini che ritraggono i prodotti in location di charme per esaltarne le potenzialità, e valorizzare lo storytelling delle botteghe”

Come è possibile acquistare i vostri prodotti?

“Vendiamo direttamente tramite una piattaforma e-commerce (link qui) oggetti di dimensione medio-piccola legati principalmente alla decorazione di interni, selezionati secondo i criteri che ho esposto prima”.

A conclusione dell’intervista gli amici di Mest mi hanno fatto un regalo: hanno voluto riservare uno sconto sul loro shop a chi vorrà: basta usare il codice MEST&CRAFT . Grazie!

Luminarie di Puglia

È passato già un mese da quando sono stata in visita a Taurisano, provincia di Lecce, presso la fabbrica “Fratelli Parisi s.n.c.”, ed è arrivato il momento di raccontare qui di questa bella esperienza.

Il mio è stato un amore coltivato da quando ho scoperto le luminarie da interni, viste prima nei negozi e ristoranti e poi come elementi di interior design nelle masserie pugliesi. A conquistarmi è stato il tocco suggestivo, misto di innovazione e tradizione, e l’atmosfera insieme sacra e profana che queste luci donano agli ambienti.

Foto da instagram: @MasseriaProsperi, @tom.milano presso Masseria Moroseta, @isabellaepifaniarchitetto

Sì perchè luminarie nel sud Italia sono sempre state sinonimo di feste patronali, e la loro origine si perde nel passato. Nelle terre come la Puglia a vocazione agricola, la festa del santo patrono era l’occasione per i contadini di indossare il vestito buono della festa e col cuore alleggerito da una giornata di riposo dal lavoro nei campi, si recavano ad assistere a uno spettacolo popolare di luce e musica (le bande di paese perchè il teatro era roba da ricchi). Queste e altre cose interessanti ho imparato dalla mia chiacchierata con Torquato Parisi, uno dei fratelli che porta avanti la società, sorta agli inizi del 1900 e andata avanti per sei generazioni. Una storia famigliare che trova orgoglio adesso nel successo che questi oggetti d’arredo stanno riscuotendo anche oltre il territorio italiano (Hong Kong, NewYork, Parigi).

Ho scoperto che la parola luminarie è la crasi di “lumini in aria“, perchè nel passato si usavano lumini ad olio attaccati a pannelli sagomati e decorati a mano piantati in pesanti rocce scavate.

Tali bicchieri ad olio vennero poi sostituiti con lampade ad acetilene che venivano sospese dietro ad elementi metallici di lamiera con inserti trasparenti e colorati per dare l’effetto della policromia. Con l’avvento dell’elettricità si iniziò ad usare le lampadine ma il tutto restò ancora pericoloso a causa della facilità di cortocircuiti ed incendi.

Oggi con le luci al led tutto è più facile, sicuro e a basso consumo, e le luminarie diventano oggetti di design in grado di regalare un tocco di magia ad ogni ambiente, magia a cui io sono particolarmente sensibile. Infatti durante la mia visita ho provveduto a personalizzare la mia luminaria, scegliendo forma, dimensioni, colore e tipo di luci.

La scelta delle lucine colorate
Il laboratorio e l’amico Ciro.
Personalizzazione

Questa tendenza ha fatto sì che i fratelli Parisi dedicassero un nuovo sito agli arredi luminosi e alla loro personalizzazione. Basta un disegno, anche un semplice schizzo e loro provvedono a creare una luminaria su misura.

Foto da IG di @luminarie_parisi

Nel team delle Blogger CFstyle

L’annuncio ufficiale è di domenica scorsa ma qui sul blog dovevo lasciare testimonianza di uno dei momenti più significativi nella vita di una blogger creativa: essere stata selezionata tra le Blogger di CasaFacile!

Quindi eccomi per raccontare della ‘due giorni’ trascorsa a Milano in occasione, tra l’altro, della milanodesignweek, per la presentazione ufficiale e l’incontro con la redazione e le altre blogger (per conoscerci tutte clicca qui).

Ma procediamo per gradi. Con Enrica di studio paz siamo arrivate martedì in una Milano calda e affollata e abbiamo iniziato a girare; tra i luoghi visitati condivido qui solo alcuni scatti, di quelli che mi hanno più colpita.

L’installazione in piazza Duomo con Living Nature, le quattro stagioni (l’ecosostenibilità che piace a me).

Sono rimasta incantata da palazzo Clerici che ospitava le installazioni di Hay nel Brera design district (connubio perfetto tra antico lusso e design moderno).

Non potevo non passare da MT masking tape in via Ciovasso (ogni crafter dovrebbe vedere con i propri occhi questo allestimento).

Mi sono innamorata di questo palazzo che ospitava gli arredi di ethimo e per finire uno stuolo di tulipani a palazzo Turati colonizzato dagli olandesi.

Il giorno dopo, con gli occhi ancora pieni di cose belle, mi son svegliata dall’altro capo della città. Una corsa (si fa per dire) in taxi fino a piazza Alvar Aalto, presso il centro direzionale di Milano e non lontano dalla famosa piazza Gae Aulenti, ci ha condotte al ‘CasaFacile design lab’ dedicato ai 5 sensi più uno: l’immaginazione. Lo spazio è splendido, con le raffinate carte da parati sui toni del verde e ovunque piccoli e grandi oggetti di design resi ancor più belli dalla creatività che qui davvero si respira in ogni angolo (per il tour virtuale clicca qui ).

E poi… una dopo l’altra arrivano tante facce amiche, la maggior parte conosciute da anni ma solo online.

La sensazione che ho provato è che tutto fosse già cominciato tanto tempo fa e che incontrarsi fosse la cosa più naturale del mondo.

All’ingresso ci viene regalata una mug personalizzata (da oggi la mia mug preferita) grazie photosì! I miei tè pomeridiano da oggi mi ricorderanno sempre che sono una blogger cfstyle 💛.

Questa goffo screenshot della diretta facebook serve per intuire la mia felicità. Venire presentata da Giorgio Tartaro applaudita e premiata con una lampada slamp: (collezione veli).

Avrei voluto fare molte più foto, e mi dispiace ma ero troppo impegnata ad immergermi nell’atmosfera di festa e divertirmi e ascoltare la felicità, entusiasmi e ispirazioni. E mi sono emozionata quando ci sono state rivolte queste parole, che da allora mi accompagnano:

“siete l’evento nuovo al salone del mobile, siete la cosa più innovativa bella fantastica ed emozionante… vi chiamerò vento fresco…”

Roberto Ziliani, fondatore di Slamp:.