Blog, ti racconto le fridiñe

Buona domenica. Prendo nuovamente questo spazio domenicale per parlare un po’ di me, ma prometto non sarà una abitudine. Da quando un mese fa si è concluso il mondo creativo ad oggi, mi sono dedicata quasi a tempo pieno alla realizzazione di quelle che ho chiamato “fridiñe”. In questo mese sui social ho pubblicato ogni nuovo modello mentre tu, blog, sei rimasto ad aspettare. 

Sono qui con un mazzo di fiori e una scatola di cioccolatini a chiederti scusa blog. Un tempo eri il primo a sapere le cose, lo so. Però le cose come le racconto a te non le racconto ad altri. Quindi mettiti comodo io intanto riscaldo l’acqua per il tè. Lo sai che Frida mi è sempre piaciuta per quella bellezza che “se ne frega di tutto si!” Per quella sincerità nelle sue opere che ti fanno vedere il  bello e il brutto. Per il suo look iconico.  La Fridiña, o piccola Frida, è nata un pomeriggio che pasticciavo disegnini ed ha preso forma una sagoma. Mi si è accesa la lampadina ed ho pensato di realizzare degli accessori, spille o collane, che potessero racchiudere lo stile e i colori di quel mondo messicano, ma che potessero adattarsi ad ogni donna ad ogni stile e ad ogni età. E fino ad ora devo dire che l’obiettivo mi sembra raggiunto! Allora festeggiamo blog, con questa tazza di tè. Intanto ci sono in pentola nuove idee e ti faccio sbirciare subito. Così poi non dici…

Se vuoi saperne di più sulle #fridiñe cercale su Instgram o Facebook tramite l’hashtag o mandami una mail 😘

Piccolo tributo a Frida

Buongiorno! Molti già lo sanno ma ricordo comunque a tutti che a Roma presso le scuderie del quirinale fino al 31 Agosto si tiene una mostra della artista Messicana Frida Kalho, molto apprezzata per l’arte naif e assolutamente autobiografica, specchio di una vita tutt’altro che ordinaria ma sempre estremamente  radicata nelle tradizioni del suo paese.

Personalmente sono stata affascinata dal personaggio solo dopo aver visto il film Frida del 2002 interpretato da Salma Hayek, e successivamente ho imparato a riconoscere i tratti distintivi della sua arte. Lasciano a chi ne capisce di arte le interpretazioni più profonde, io colgo ciò che mi è congeniale, ovvero i colori della natura, presente sempre sotto forma di fiori, piante e animali esotici, l’allegria dei suoi costumi e un pizzico, ma anche di più, di misticismo.

Ho voluto quindi realizzare questa piccola tela, piccola come le tele che lei dipingeva, senza voler far copia di nulla delle tante tantissime rielaborazioni e interpretazioni che ci sono in giro. Di questa tela mi importa il messaggio di speranza che spero riesca a portare a chi lo riceverà.

uno

tre

quattro

cinque

sei

sette

due