La GdD: Mise en place per San Valentino (e stop al bullismo!)

Possibile che gennaio stia esalando il suo ultimo respiro? Pare di si, febbraio è alle porte e in questo periodo, parlo soprattutto per me, è facile sentirsi ammaccati e tristolini. All’orizzonte però si affaccia già la futura “festa” di San Valentino. Apro una parentesi  e faccio una confessione: San Valentino non mi ha mai convinta; intanto dura poco pochissimo, direi solo il volgere di una sera, poi è farcito di orribili cliché del tipo biancheria provocante e cinquanta sfumature di grigio, oppure di donne single che nonsisaperchè vanno a vedere gli spogliarelli per ripicca. Insomma è proprio il bersaglio ideale del luogo comune questo povero Santo. Mi dispiace di vederlo bullizzato così e allora da creativa provo a dire la mia. Fare una bella cenetta con la propria metà ma pure con gli amici e terminare la serata sul divano con un bel film, non necessariamente romantico per evitare cadute di palpebra. E dare sfogo alla propria creatività con una mise en place originale, e si anche romantica via!

Qui di seguito trovi qualche ispirazione per una cenetta tete a tete, una colazione o per un piccolo party…e spero di averti fatto venire voglia di fare festa per San Valentino. O anche no. Ma sempre con tanto ammore! 😉

fonte marycostaphotography.com
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Voglio concludere con due collage a tema! il primo sarà di ispirazione per un biglietto d’amore: 1 – non poteva mancare una illustrazione anni 70 dei Peanuts con il dolce Charlino, vero amante, non ricambiato, di questa festa – 2 – calckpaint art perchè è un po’ old-style e romantica – 3 – dillo con le candeline, spiritoso e veloce diy – 4 – e se siete amanti di star wars cavalcate l’onda e realizzate un biglietto come questo – 5 –  il biglietto più originale usando i simboli degli elementi chimici, per veri nerd  come e peggio di me – 6 –  dadi e tessere dello scarabeo per lasciare un dolce messaggio sulla tavola ❤

collage be my valentine

Il secondo collage non poteva che parlare di desset a tema. Ogni festa anche vagamente seria necessita del suo dolce! 1– è pur sempre carnevale e allora perchè non delle frittelle a forma di cuore? – 2  -potrebbe essere uno dei miei dolci preferiti, la cheesecake senza cottura, è veloce e buonissima e queste gocce di sciroppo non sono affatto difficili da fare a cuoricino 😉 – 3 – il tortino con cuore fondente è già un concentrato di amore e se poi fosse rosso?  – 4 – non facile e non per tutti, ma quanto è bello il rotolo con sorpresa? – 5 – e se poi non avete tempo per addolcire la serata optate per una romantica colazione con il latte in deliziose bottigliette di vetro decorate e – 6 – con dei pancake che dichiarano amore su un letto di salsa di fragole!

collage san valentino dolci

La gita della domenica: Il “Manuale di Nonna Papera” e “Fragole a Merenda”

Oggi consentimi di fare una ‘gita della domenica’ insolita. Di base ci sono sempre piacevoli scoperte, ma stavolta si tratta di una intera storia, culinaria, che mi ha coinvolta moltissimo e che ho trovato davvero entusiasmante.

Scones di Fragole a merenda

Scones di Fragole a merenda

E’ una storia di ricordi d’infanzia, caparbietà e ricette, tutta consumatasi sulle pagine del bellissimo blog di cucina “Fragole a Merenda“, grazie all’impegno della sua autrice, Sabrine d’Aubergine, e dei suoi molti lettori. Questa storia è anche, come si suol dire, balzata agli onori della cronaca essendo stata pubblicata su alcune riviste, quindi potresti già conoscerla, in caso contrario preparati a restare di stucco.

Il manuale di nonna Papera 45 anni dopo

Cercherò di riassumere la vicenda ma ti invito a leggere tutto qui, sapientemente raccontato. L’autrice fin da bambina possiede ed ama il “manuale di Nonna Papera” un volume di ricette per bambini e ragazzi che anche io possiedo ed amo (ahimè in una versione del 1982 non completamente identica alla prima edizione). Nel 2010 si accorge che il libro tanto amato compie 40 anni, essendo stata la prima edizione pubblicata appunto nel ’70. Decide di festeggiare sul suo blog con i suoi lettori lanciando l’iniziativa di far rivivere quelle ricette. Comincia così a crearsi un bel po’ di rumore intorno a questo titolo che molti ex bambini non hanno dimenticato. Nel tempo Sabrine si è impegnata a scoprire l’identità di Nonna Papera, tanto più che è venuta a sapere che negli USA non sanno nulla di questo manuale, che quindi è una produzione completamente italiana, e che in generale quasi non sanno chi sia Nonna Papera né che sia una gran cuoca di torte e regina dei fornelli. Il desiderio di scoprire chi ci sia dietro quelle ricette, come avessero avuto l’idea di un approccio storico (dalla “focaccia del paleolitico” che è quadrata perché la ruota non era ancora stata inventata, alla “merenda Rubicone”, al “bel piatto di Carlo Magno”, fino alle “mele in gabbia… alla Newton” e alla “merenda di Linneo” solo per citarne alcuni) è forte e la ricerca va avanti fino alla scoperta dell’identità di Nonna Papera! Ma le cose sono andate ancora oltre. Cosa c’è oltre? C’è che grazie alla risonanza che la vicenda ha avuto, oggi in libreria puoi trovare il “Manuale di Nonna Papera”, edito dalla Giunti, perfettamente identico alla prima edizione del 1970.

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Cose così mi fanno stare bene. E allora sono corsa in libreria la mattina dopo aver letto questa storia. Ho acquistato la “nuova-vecchia” edizione del Manuale ed il bellissimo libro di ricette di Sabrine, “Fragole a Merenda” appunto, dedicato alle colazioni e alle merende che sono i miei pasti preferiti.

Scones di Fragole a merenda

Felicissima ho messo subito le mani nella farina. Ho preparato la “Focaccia al rosmarino” il giorno stesso in cui ho acquistato il libro, ed oggi ho preparato gli “Scones alla farina di castagne e cioccolato” (una vera bontà accompagnati da un buon tè speziato!) ed ho intenzione di farle tutte una per una le ricette di Sabrine. Ma la prossima ricetta che farò sarà un dolce ricordo d’infanzia; la prima ricetta fatta dopo aver ricevuto il “Manuale di Nonna Papera” da bambina: “I biscotti del Drago”; vennero duri come pietre e li mangiammo immergendoli nell’acqua… chissà se questa volta…

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Il Bubble tea: epic fail o epic win?

Ultimamente anche da noi si fa sempre più strada la moda del bubble-tea la bevanda di origine taiwanese che è più propriamente un cocktail. Infatti assieme al tè nero o tè verde tra gli ingredienti ci sono anche il latte, o latte condensato, la frutta frullata ed uno sciroppo di acqua e zucchero. E questo solo per quanto riguarda la parte liquida… infatti il bubble tea possiede delle perle di tapioca, sferette gommose/gelatinose che rendono questo tea divertente! Inoltre dovrebbe poi essere shakerato e da qui il nome bubble (bolle).

Durante la mia gita a Budapest mi è capitato di assaggiare questa bevanda presso BuBu bubble tea shop, la prima volta per curiosità scientifica e la seconda perché i miei compagni di viaggio ci sono voluti tornare. Infatti è davvero divertente e giocoso (anche e forse di più per chi non ama particolarmente il tè…). Il divertimento sta soprattutto nell’uso di una grossa cannuccia che consente alle perle di salire e di scoppiare in bocca. Per la verità le perle di tapioca non scoppiano affatto perchè sono più simili alla consistenza di una caramella gommosa, mentre altre perle colorate e ripiene di succo di frutta scoppiettano amabilmente sotto i denti rilasciando il loro sapore fruttoso e zuccherino come sono fatte è un mistero! Invece la miscela di tè succhi o latte è assolutamente personalizzabile e io ho preso il tè verde al gelsomino e succo di frutti tropicali con dentro perle di tutti i tipi!

Ma la mia curiosità scientifica non si poteva certo fermare all’assaggio. E dunque ho acquistato delle perle di tapioca disidratate della variante scura (ho visto che esistono anche nella variante bianche e più piccoline), per provare a fare a casa il bubble-tea… sarà stato un epic win o epic fail?

tapioca

Ho lessato le perle di tapioca che in partenza hanno una consistenza intermedia tra una pallina di farina compatta e il lievito di birra, il profumo è molto buono e speziato e aromatico; dopo la cottura sono gommose appicciocose molto più scure e prive di odore.

taèpioc

Ho preparato un tè verde alla frutta tropicale e l’ho dolcificato con zucchero di canna.

perlet

Infine ho ottenuto dalle pesche del succo che ho filtrato.

bubble

Per differenziare la mia offerta ai miei malcapitati ospiti ho preparato anche il macha-latte alla vaniglia 😉

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Epic fail!!! Questa miscela di tè verde alla frutta e pesche è buona, così come il machalatte alla vaniglia, ma le perle di tapioca non hanno alcun sapore e la colpa è mia che per fare la salutista non ho voluto preparare lo sciroppo di zucchero e immergercele dentro per farle insaporire :/ .

Tirando le somme ecco il mio responso: la realtà è che il babbletea è una bevanda un po’ troppo dolce per me, e senza le cannucce di grosso calibro capaci di aspirare le perle c’è anche poco divertimento.  Ciononostante si presenta benissimo e se preparato correttamente, senza risparmiare sullo zucchero, potrebbe essere davvero apprezzata dai vostri ospiti. E tu hai mai assaggiato il bubble? Lo hai mai preparato? Se hai delle domande sarò felice di rispondere!

La Gita della Domenica: Coffee Corner inspiration

Ciao! Oggi la gita della della domenica la organizzo in casa. Si perché mica sempre si può andare a spasso! L’estate poi è anche per tanti il momento di riordinare, riorganizzare e fare piccoli o grandi lavori di manutenzione e rinnovo della casa.

Ti presento qui alcune ispirazioni per creare in cucina un funzionale, oltre che bello, angolo ristoro per il caffè o per il tè. Anche in un piccolo ambiente si può trovare uno spazio per una bella mensola attrezzata, o nelle più felici delle ipotesi una credenza di dimensioni ridotte può fare al caso nostro. Il resto lo fanno i tocchi personali! Vuoi dare un’ occhiata? Si parte!

La mensola: in cucina se avete poco stazio ma una parete a disposizione allora potete alloggiare lì il necessario per tè o caffè. Ad esempio un contenitore in legno di recupero e elettrodomestici di design si fondono insieme per un effetto wow!

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A scomparsa: in un pensile, pratico e anti disordine, ma che all’occorrenza ci svela un interno ben attrezzato

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A prova di piccoli budget: l’angolo a giorno mette in mostra le tazze con un semplice bastone d’acciaio per utensileria. La scritta sul muro e le stoviglie dai colori allegri fanno il resto!

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Rustico:un ripiano della cucina attrezzato con l’occorrente per un caffè diventa un elemento d’arredo con le mensolone rustiche di legno e una striscia di vernice lavagna sul muro.

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Minimal : un piccolo angolino col vassoio pronto per concedersi una meritata pausa, per chi proprio di spazio non ne ha! Ecco alcuni spunti.

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Raffinato e hi-tech : le mensole di vetro per esporre le stupende latte di té, e la macchina professionale per l’espresso… quanto charme! Oppure total white e ipermoderno quanto è chic?

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Mobile: un carrellino con ruote può diventare un perfetto coffee corner

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Spero che anche a te sia venuta voglia di creare un coffee nook… e magari di mettere una piccola illuminazione a tema 🙂

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E adesso ti saluto è giunto il momento di un buon caffè, lo prendi con me?