Riciclo creativo: tea-tins stile jappo

Ho pensato di mostrarvi un velocissimo DIY, quasi un “one minute craft” con cui ho riciclato dei contenitori per il tè di buona qualità che mi sono stati regalati e la cui miscela è ormai finita.

E’ bastato rimuovere la pellicola esistente e usarla come sagoma per ritagliare un po’ di carta a fantasia. Sarebbe stata perfetta una carta di riso con motivi giapponesi proprio come quelle che si vedono sui barattoli, in vendita nei negozi di tè più forniti. Io ho usato delle graziose carte da origami con fantasie a ventaglietti e a fiori, comunque adatte allo scopo.

Per la colla ho usato una colla spray che ho da tempo immemorabile e che fa ancora il suo dovere; poi è bastato solo applicare il ritaglio.

Questo DIY può essere ripetuto all’infinito ogni volta che la carta si dovesse rovinare 😉

 

La GdD: scoprire Matera con un biscotto

Accade a volte, e a me è appena accaduto, di essere premiati per cose che non ti aspetti. Io ad esempio sono stata tra i fortunati blogger coinvolti in una bellissima gita che ha come ingredienti Matera, una famosa azienda di biscotti e la promozione del territorio. Ed è proprio di questa fortunata gita che oggi vi voglio raccontare.

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La visita inizia quando, guardando fuori dal finestrino, tra i campi di grano che ormai ospitano un coreografico stuolo di rotoballe, giunge festoso il profumo buonissimo di biscotti! Il biscottificio Di Leo sorge proprio al confine tra la provincia di Bari e la provincia di Matera. Fondato da una famiglia di panificatori di Altamura è oggi una realtà molto consolidata nel territorio, promuovendo attivamente i prodotti locali il turismo e la valorizzazione di una terra di indiscussa bellezza e valore storico e preistorico.

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Accolta in azienda sono stata rapita dal piacevolissimo ‘story telling’ di Pietro Di Leo e del direttore marketing; ho appreso la storia (vecchia di oltre 11 generazioni) della Di Leo e conosciuto le peculiarità dell’azienda che già 25 anni fa, in tempi non sospetti, inseriva nella produzione dei grassi più nobili, come olio vegetale mono seme, in sostituzione dell’olio di palma, fino ad arrivare all’attuale produzione che per oltre il 95% non contempla questo discusso ingrediente. L’attenzione per la salute dei consumatori ha fatto sì che oggi i loro biscotti siano sinonimo di genuinità con linee a basso contenuto di zuccheri, linee con olio extra vergine di oliva e biscotti integrali; le farine poi sono prodotte e lavorate esclusivamente in Italia. 

Il profumato tour continua con la visita alla fabbrica (e io mi sento in una puntata di “come è fatto il cibo” lo avete mai visto?) qui apprendiamo dettagli tecnici e carpiamo segreti! La visione dei biscotti è ipnotica e io comincio a sentire un po’ fame; per fortuna che gli assaggi sono permessi e non c’è niente come un biscotto caldo!

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La visita termina in laboratorio dove avvengono i controlli sui prodotti nelle varie fasi di lavorazione e io scopro che esiste un test di resistenza dei biscotti (io adoro i biscotti rotti, mi risulta che un biscotto rotto non ha calorie… o no? 😉 )

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Giunta l’ora di pranzo ci spostiamo a Matera alla volta del ristorante Francesca dove una saletta scavata nella roccia ci regala un refrigerio naturale davvero rinvigorente.

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Sazi e contenti sfidiamo la calura e iniziamo il tour dei Sassi, la parte vecchia di Matera, con la nostra guida Giusy, geologa e fotografa, che ci ha fatto scoprire le bellezze della città distribuite tra Sasso Barisano e nel Sasso Caveoso. Matera è uno spettacolo per chi come me gira sempre con la macchina fotografica in spalla, la scenografia è perfetta e suggestiva e ogni angolo offre una prospettiva diversa. Il contorno poi è pane per i miei denti che sono così affezionata agli intermezzi scientifico-naturalistici: dalle conchiglie racchiuse nella calcarenite di cui è fatta la città, al falco grillaio che disegna linee ovali nel cielo sulle nostre teste, alla campanula pugliese che cresce sui muri assieme al cappero; e poi le storie di estrema povertà dei sassi così diverse da come appaiono adesso, popolati da turisti ed estimatori; l’ingegno degli uomini nel creare sistemi per la raccolta dell’acqua; i grandiosi festeggiamenti popolari in onore della patrona, la Madonna della Bruna.

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Dopo alcuni scalini il panorama si apre e scorgo il canyon scavato dal torrente gravina di Matera; lungo questo costone il grande cinema internazionale ha posato i suoi occhi. Grandi registi hanno usato questo scenario per i loro colossal in costume sfruttando questi panorami senza tempo e senza traccia della modernità.

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Le ombre si allungano ed è tempo di andare. Io e la mia macchina fotografica torniamo a casa cariche di informazioni.  Matera sarà capitale europea della cultura nel 2019, e adesso mi appare chiaro il perchè.

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Una gita della domenica in verde macha

   E’ passato davvero molto tempo dall’ultimo articolo dedicato al tè, e l’occasione per rimediare si è presentata quando ho fatto la conoscenza di questo bel blog Oh, how civilezed tutto dedicato al tè con una sezione di ricette al macha davvero invitanti.

Si tratta di un blog di tendenze, ricette, e anche viaggi sopratutto sul tema tè e si possono trovare tanti indirizzi utili di caffetterie e sale da tè newyorkesi, recensioni e anche interessantissimi giveaway di grandi marchi del tè come Palais des Thés e NINA’S Paris. Sottoscrivendo la newsletter poi puoi scaricare gratuatamente l’e-book con alcune ricette al macha come il machamisu (non suona delizioso?)

Ovviamente io ho dovuto provare qualche ricetta, solo per rigore scientifico si intende!  Poichè il caldo sembra ormai arrivato per restare, la mia curiosità è ricaduta su una ricetta di ghiaccioli al macha-latte che richiedono solo tre ingredienti: latte condensato, macha e acqua.

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La ricetta completa e le spiegazioni qui. Devo dire che sono buoni e gradevolmente cremosi anche se molto dolci per la presenza del latte condensato. Senza indugio sono pronta a testare la seconda ricetta dal blog, questo cocktail di macha freddo e anguria con ghiaccio che ha tutta l’aria di essere salutare e rinfrescante oltre ad avere dei colori meravigliosi! per la ricetta cerca “iced macha watermelon”.

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Ecco una selezione di interessanti ricette passo passo che puoi trovare su oh how civilized … le trovo davvero interessanti! .

(photocredits “Oh How civilized.com”)

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La mela amigurumi: schema in italiano

Mela Amigurumi free pattern

Oggi sul blog  “notonlymama” trovi il mio secondo contributo creativo: una simpatica mela amigurumi ideale come giocattolo o come decoro. Se ti piace trovi lo schema a questo link 😘

Mela amigurumi free pattern