La GdD da Budapest seconda parte

La scorsa settimana avevo preparato un post prima di partire per Budapest e vi avevo annunciato alcune delle tappe che mi ero prefissata. Dovendo rimanere per poco tempo, aimè, avevo puntato molto sulla organizzazione da casa, avevo studiato la mappa della città creato percorsi e individuato luoghi di interesse… ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo vero? Alla vigilia della partenza apprendo che proprio nel mio week-end si tengono i festeggiamenti per Santo Stefano d’Ungheria, il santo nazionale… la città sarà in un clima festivo, molti negozi tra cui la mia amata Paloma (vedi post precedente) resteranno chiusi! Ma chi si perde d’animo? Io no di certo! La crafter amica e designer Vadjutka, di cui vi ho parlavo l’altra domenica, si è proposta di accogliermi ed aprire per me il suo negozio all’interno di Paloma! Ci siamo date appuntamento in Kossuth Lajos u. 14 domenica ore 10.30. Rimpinguati dalla sempre più che abbondante colazione in hotel io e la mia compagnia di viaggiatori siamo arrivati dopo una piacevole passeggiata all’appuntamento e lei era li , davanti al pesante ed importante portone di questo edificio dal gusto antico,  probabile  residenza di Wagner.

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L’emozione di entrare nel luogo per una visita privata ed esclusiva mi ha fatto dimenticare il rammarico per non aver potuto visitare di più. Judit mi ha mostrato il suo lavoro spiegandomi con gioia le sue tecniche e le sue ispirazioni. Io mi sono innamorata di mille oggetti ma poi ho acquistato questi: la collana da prof con gli occhialini e colorate perle di vetro, la collana di metallo dorato e tessuto bianco e nero da vera amante del tè e la spilletta in legno laser-cut con i miei ormai amatissimi cactus.

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Commossa dalla gentilezza e disponibilità di Judit le ho portato un mio ananassolo e devo dire che non ho mai visto una persona così felice per un piccolo e inaspettato dono handmade ❤ , Judit mi ha promesso che sarà esposto nel suo negozio con le sue belle creazioni.

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L’incontro creativo colorato ed emozionante si è concluso con un abbraccio e un arrivederci, ma prima di lasciarci Judit mi ha consigliato un negozio aperto per tutto il weekend, in pieno centro, dove trovare le creazioni di molti designers ungheresi, disegnatori e artigiani che hanno rivisitato in chiave moderna i motivi tradizionali ungheresi. E secondo voi potevo mancare a tale richiamo? No di certo ma di questo vi racconterò nella prossima “Gita della Domenica”.

4 thoughts on “La GdD da Budapest seconda parte

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