La collezione ‘milagros’: le spille cuore sacro

È arrivato il primo giorno di primavera (il secondo per la verità) ed è il  giorno che avevo scelto ufficialmente per  presentare le mie ultime creazioni: le spille  milagros.

L’idea del cuore sacro mi è arrivata direttamente dalle fridiñe, fra cui il modello sacred heart, è stato uno dei più apprezzati (qui). 
Questi cuori rappresentano un evento miracoloso nelle nostre vite, ed io ho pensato a loro per celebrare i piccoli e grandi miracoli che si realizzano per noi  ogni giorno; ma voglio spiegarmi meglio, per me un miracolo è un momento entusiasmante, un amico ritrovato, una felice novità, un traguardo importante…quelle cose che danno senso a un momento  qualunque rendendolo memorabile. Per alcuni queste cose accadono per fede, per altri per il caso, per altri sono il risultati del coraggio, della forza e dell’impegno con cui affrontiamo le difficoltà che ci si  presentano davanti. 

Preziose e da custodire con cura, sono colorate e brillanti come nella tradizione folk sudamericana e ho deciso  che sarebbero state delle spille; adesso, non so voi ma io ho sempre molta difficoltà capire come indossarne una, dunque mi sono documentata e mi è venuta l’idea di realizzare un piccolo servizio fotografico per mostrare alcuni modi in cui si può indossare una spilla, giocando un po’ con gli accessori.

È stata l’occasione per sentirmi una fotografa di moda (divertentissimo) con la mia amica Paola aka la petite plume come modella d’eccezione. La grazia di Paola (ma quanto è bella lei?), la luce di una finestra e una reflex, sono stati gli ingredienti del photoshooting e  il mio salotto la location. Vi lascio alle foto sperando vi piacciano … e voi quale milagros preferite? 

La GdD da Budapest seconda parte

La scorsa settimana avevo preparato un post prima di partire per Budapest e vi avevo annunciato alcune delle tappe che mi ero prefissata. Dovendo rimanere per poco tempo, aimè, avevo puntato molto sulla organizzazione da casa, avevo studiato la mappa della città creato percorsi e individuato luoghi di interesse… ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo vero? Alla vigilia della partenza apprendo che proprio nel mio week-end si tengono i festeggiamenti per Santo Stefano d’Ungheria, il santo nazionale… la città sarà in un clima festivo, molti negozi tra cui la mia amata Paloma (vedi post precedente) resteranno chiusi! Ma chi si perde d’animo? Io no di certo! La crafter amica e designer Vadjutka, di cui vi ho parlavo l’altra domenica, si è proposta di accogliermi ed aprire per me il suo negozio all’interno di Paloma! Ci siamo date appuntamento in Kossuth Lajos u. 14 domenica ore 10.30. Rimpinguati dalla sempre più che abbondante colazione in hotel io e la mia compagnia di viaggiatori siamo arrivati dopo una piacevole passeggiata all’appuntamento e lei era li , davanti al pesante ed importante portone di questo edificio dal gusto antico,  probabile  residenza di Wagner.

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L’emozione di entrare nel luogo per una visita privata ed esclusiva mi ha fatto dimenticare il rammarico per non aver potuto visitare di più. Judit mi ha mostrato il suo lavoro spiegandomi con gioia le sue tecniche e le sue ispirazioni. Io mi sono innamorata di mille oggetti ma poi ho acquistato questi: la collana da prof con gli occhialini e colorate perle di vetro, la collana di metallo dorato e tessuto bianco e nero da vera amante del tè e la spilletta in legno laser-cut con i miei ormai amatissimi cactus.

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Commossa dalla gentilezza e disponibilità di Judit le ho portato un mio ananassolo e devo dire che non ho mai visto una persona così felice per un piccolo e inaspettato dono handmade ❤ , Judit mi ha promesso che sarà esposto nel suo negozio con le sue belle creazioni.

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L’incontro creativo colorato ed emozionante si è concluso con un abbraccio e un arrivederci, ma prima di lasciarci Judit mi ha consigliato un negozio aperto per tutto il weekend, in pieno centro, dove trovare le creazioni di molti designers ungheresi, disegnatori e artigiani che hanno rivisitato in chiave moderna i motivi tradizionali ungheresi. E secondo voi potevo mancare a tale richiamo? No di certo ma di questo vi racconterò nella prossima “Gita della Domenica”.

Spilline Matrioska/ Matrioska brooches

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Buonasera craffettari! Continuo con il feltro (una materiale versatile  e facile da usare, niente sfilacci!) ma questa volta mi allontano un pò dall’universo dei gufi e mi affaccio nel mondo russo e molto invernale delle matrioske. Matrioska che tutti conosciamo come tipico giocattolo/souvenir russo colorato e folkloristico, tipico prodotto dell’arte tradizionale contadina… qualche curiosità storica: ogni matrioska è dipinta col costume tipico della zona da cui proviene e come è noto contiene altre bamboline… non ricorda forse le scatole cinesi? bè girando sul web ho letto che pare che l’idea venga in realtà da un giocattolo giapponese la bambola Kokeshi. Comunque, quale che sia la sua origine, è un giocattolo che mi ricorda la mia infanzia… e ricordo che adoravo l’untima bambolina … quella più piccola che non si apriva ed era di legno pieno, mi ricordava il semino che è dentro il frutto. E poi mi rapivano le espressioni  delle loro tondissime faccine. Quindi da brava crafettara mi sono dedicata alla realizzazione di piccole (6 cm circa) bamboline spillette da appuntare su uno sciarpone, ma anche su una borsetta! Ho azzardato qualche dettaglio fashion come collanine  e fiocchetti. Che ne dite? Per le bimbe ma non solo 😉 adatte per fare regalini di  Natale. KISS KISS