La zucca vestita di primavera

La domenica mattina spesso mi prendono quelli che il caro Mucciaccia avrebbe chiamato “attacchi d’arte” (se non conosci “art attack”, ma mi sembra davvero improbabile, vai subito a rimediare)!

Avevo compraro una zucchetta arancione e guardandola mi è venuta voglia di trasformarla. Forse perchè ancora non sopporto l’idea di avere l’arancione in casa mia, o forse perchè questo autunno fino ad ora somiglia ad una primavera, insomma l’ho completamente trasformata.

Prima l’ho dipinta con un fondo chiaro, un azzurro polveroso che ho ottenuto mescolsndo molto bianco con azzurro verde e grigio .Poi ho tracciato con la matita alcune foglie e fiori sulla sua parte superiore.

Infine ho colorato i dettagli: rami di eucalipto con un bel grigio verde tendente al blu, grosse margherite bianche e fiori rosa e quanche tocco di bacche blu.

Le zucche hanno un forte potere decorativo anche al naturale ma con questo decoro ho aggiunto un po’ di poesia. Se pensi di non riuscire a realizzare il decoro ti basterà anche fare un pattern discreto come un pois per un effetto allegria.

Buon tutto e a presto!

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La GdD: dieci DIY d’estate

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Luglio, nonostante la canzone ricca di promesse menzognere, finisce oggi. Ci troviamo nel picco della curva gaussiana dell’estate e si prevedono orde di villeggianti ad assalire le spiagge italiane. Magari anche tu fai parte dell’orda e vorresti sprofondare nel relax e nella inattività totale. E invece no. Perchè il relax è bello ma dopo un paio di giorni rompe. E allora ecco per te dieci progetti faidate per l’estate selezionati da me; da fare in spiaggia, nella casa di vacanza, all’aperto o con gli amici… sono tutti utili a rinforzare l’effetto vacanza e quindi niente di complicato perchè siamo pur sempre impegnati a rilassarci.

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La GdD da Budapest seconda parte

La scorsa settimana avevo preparato un post prima di partire per Budapest e vi avevo annunciato alcune delle tappe che mi ero prefissata. Dovendo rimanere per poco tempo, aimè, avevo puntato molto sulla organizzazione da casa, avevo studiato la mappa della città creato percorsi e individuato luoghi di interesse… ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo vero? Alla vigilia della partenza apprendo che proprio nel mio week-end si tengono i festeggiamenti per Santo Stefano d’Ungheria, il santo nazionale… la città sarà in un clima festivo, molti negozi tra cui la mia amata Paloma (vedi post precedente) resteranno chiusi! Ma chi si perde d’animo? Io no di certo! La crafter amica e designer Vadjutka, di cui vi ho parlavo l’altra domenica, si è proposta di accogliermi ed aprire per me il suo negozio all’interno di Paloma! Ci siamo date appuntamento in Kossuth Lajos u. 14 domenica ore 10.30. Rimpinguati dalla sempre più che abbondante colazione in hotel io e la mia compagnia di viaggiatori siamo arrivati dopo una piacevole passeggiata all’appuntamento e lei era li , davanti al pesante ed importante portone di questo edificio dal gusto antico,  probabile  residenza di Wagner.

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L’emozione di entrare nel luogo per una visita privata ed esclusiva mi ha fatto dimenticare il rammarico per non aver potuto visitare di più. Judit mi ha mostrato il suo lavoro spiegandomi con gioia le sue tecniche e le sue ispirazioni. Io mi sono innamorata di mille oggetti ma poi ho acquistato questi: la collana da prof con gli occhialini e colorate perle di vetro, la collana di metallo dorato e tessuto bianco e nero da vera amante del tè e la spilletta in legno laser-cut con i miei ormai amatissimi cactus.

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Commossa dalla gentilezza e disponibilità di Judit le ho portato un mio ananassolo e devo dire che non ho mai visto una persona così felice per un piccolo e inaspettato dono handmade ❤ , Judit mi ha promesso che sarà esposto nel suo negozio con le sue belle creazioni.

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L’incontro creativo colorato ed emozionante si è concluso con un abbraccio e un arrivederci, ma prima di lasciarci Judit mi ha consigliato un negozio aperto per tutto il weekend, in pieno centro, dove trovare le creazioni di molti designers ungheresi, disegnatori e artigiani che hanno rivisitato in chiave moderna i motivi tradizionali ungheresi. E secondo voi potevo mancare a tale richiamo? No di certo ma di questo vi racconterò nella prossima “Gita della Domenica”.