Gita della domenica: matryoshka, matrioska!

 

Che mi piacessero le matioska si era capito qui qui e qui ! Ma la mia voglia di approfondire mi ha portato per questa gita della domenica a creare una piccola gallery per mostrare solo alcune idee creative che con media e tecniche diverse riguardano la simpatica russian nesting doll! Si perchè la Matrioska è il simbolo dell’artigianato russo nel mondo insieme forse solo alle preziose uova Fabergé. La matrioska compare come giocattolo (inizi ‘900) per l’infazia russa. Secondo alcuni si tratta di una bambola ispirata dalle altrettanto famose kokeshi giapponesi (di cui magari parleremo in un altra gita) e comunque dalla Cina ha preso la tradizione delle scatole cinesi chiuse l’una dentro l’altra in dimensioni decrescenti. Ad ogni modo ormai la matrioska non è più solo un souvenir da regalare dopo un viaggio in Russia, è entrata nella moda e nel mondo creativo a tutto tondo, vediamo?
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La gita della domenica: il bel packaging -parte seconda-

Non posso credere siano passate già più di dieci domeniche da quando mi sono impegnata in questa rubrica! Tempus fugit è proprio il caso di dire; e poiché il tempo passa e tutto scorre, adesso è primavera per davvero. Senza più nevi d’aprile (in Puglia l’altra settimana). E forse adesso possiamo mettere via i maglioni di lana e possiamo organizzare qualche picnic (attenzione: in arrivo una grossa sorpresa nei prossimi giorni !). Intanto io riprendo con le mie scoperte dei packaging più geniali e simpatici, questa volta per alcuni prodotti non alimentari. Siete curiosi? Ecco cosa ho scovato per voi!

Che ne dite di questi saponi liquidi per i piatti e per le mani con accattivanti flaconi decorati con i pattern bellissimi di Orla Kiely?

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E se il cerotto fosse così bello?

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Una confezione in balsa con illustrazione di Meredith Gaston per una saponetta…

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Metti che… nasce un bebè e vuoi festeggiare con un bel sigaro con il neo papà? (questi sono per la femminuccia)

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Il paradiso del packaging kawaai si trova senza dubbio nei prodotti cosmetici! Ecco una selezione di creme per le mani tutte acquistabili qui

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Davvero un oggetto di design la confezione dei cotton fioc, la voglio !

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Io la comprerei al volo questa pittura per interni o per esterni con questi adorabili maialini ( da notare il cappellino nella variente esterno 🙂 )

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Ancora incantevole packaging giapponese per i più semplici dei fiammiferi

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E con questo vi saluto, augurandovi una felice domenica.

IL TUTORIALONE: le OVINE a crochet

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Finalmente posso pubblicare il mio progetto pasquale! L’ho chiamato “tutorialone” perché è composto da diverse parti, ma non è complicato se sapete tenere in mano un uncinetto! Purtroppo come spesso accade idee e creatività posso liberarli solo in orari pomeridiani con una luce che non mi lascia possibilità di fare belle foto, dunque devo rimandare e tutto rallenta… Ecco quindi la mia giustificazione per il ritardo con cui pubblico questo progetto pasquale e a cui tengo molto… me la accogliete? Quindi non perdiamo tempo e passiamo subito a vedere quali materiali occorrono:

MATERIALE OCCORRENTE

– lana grossa (mooolto grossa) in colori pastello

– uncinetto n.7 (o adatto alla dimensione della lana che riuscite a trovare)

– pezzetto di lana cotta color pesca (o rosa)

– ago sottile

– ago da ricamo

– filo nero da ricamo

– 2 perline nere

– colla per tessuto (colla a caldo in alternativa)

– forbici

Bene adesso siamo pronti a realizzare una simpatica OVINA a crochet che può essere un contenitore per tanti regalini minuti come ovetti di cioccolato e bijoux o tutto quello di piccino che vi viene in mente! 😀

1-LO SCHEMA

ALERT– non ho mai fatto né seguito uno schema, è in assoluto la prima volta che mi cimento e potrebbe accadere che per me risulta chiaro e per il resto del creato no… dunque chiedete senza pietà!

SOPRA: lavora quattro catenelle e chiudi/ comincia con una catenella e lavora sette maglie basse nel centro del cerchio di catenelle e chiudi/comincia con una catenella e lavora 10 m.b. (tre aumenti), chiudi/ comincia con una catenella e lavora 13 m.b.(tre aumenti), chiudi/ comincia con una catenella e lavora 17 m.b. (quattro aumenti), chiudi /comincia con una catenella e lavora 19 m.b. (2 aumenti)/ comincia con una catenella e lavora 21 m.b. (2 aumenti) e chiudi! (Trovi i passaggi principali nel collage fotografico sottoN.B. 6 giri in totale otterrai una figura conica.

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SOTTO: lavora quattro catenelle e chiudi/ comincia con una catenella e lavora sette maglie basse nel centro del cerchio di catenelle e chiudi/comincia con una catenella e lavora 13 m.b. (6 aumenti), chiudi/comincia con una catenella e lavora 15 m.b. lavorando solo sull’esterno del punto* (guarda l’asterisco nell’immagine sotto!) (2 aumenti) e chiudi/ comincia con una catenella e lavora 18 m.b. (3 aumenti), chiudi /comincia con una catenella e lavora 20 m.b. (2 aumenti), chiudi /comincia con una catenella e lavora 18 m.b. (2 riduzioni) e chiudi/ comincia con una catenella e lavora 14 m.b. (4 riduzioni) e chiudi e FINE! (Trovi i passaggi principali nel collage fotografico sottoN.B. 2 giri per la base + 5 giri; otterrai una figura simile a una coppetta rotondeggiante.

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Quello che dovreste ottenere è che la parte superiore si possa appoggiare e leggermente sovrapporre a quella inferiore!

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2- LA FACCINA

Bene adesso diamo una personalità alla nostra OVINA! Io ho voluto applicare gli occhietti-perline ma potete anche ricamare gli occhi come più vi piace. La bocca realizzata col cotone nero moulinè è una semplice “V” e le guance sono cerchietti di panno lana.

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3-LA COCCARDA

Se siete a questo punto siete in discesa, il progetto si è concretizzato e manca davvero poco, ma ricordate che i dettagli fanno SEMPRE la differenza e quindi li curiamo. Ho pensato che per rendere festosa la mia OVINA doveva esserci in cima un fiocchino o un fiorellino…una coccarda! Inizialmente ho pensato di riuscire a farla con un nastro, ma poi ho pensato di provare a realizzarla col panno lana…  Ecco cosa fare: realizzate delle stisce da circa 8 mm di spessore; tagliare 5 segmenti di dimensioni crescenti di circa  3 , 5, 7, 8, 9 cm. Ora ripiegate i bordi incollandoli in questo modo:

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I cinque elementi avranno dimensioni di circa 5 cm (il maggiore), di 4,5 cm, 4cm, 3,5 cm e infine un cerchietto finale. Sempre con una goccia di colla per tessuti incollate gli elementi sovrapponendoli come nelle immagini.

Non resta che applicare con due punti la coccarda sulla OVINA!

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Non mi resta che augurarvi buona Pasqua e pregarvi di lasciarmi un commento: per me è un bellissimo regalo ❤

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Gita della domenica: furoshiki!

Come promesso torno con un articolo sul packaging dedicato all’arte giapponese di confezionare con i furoshiki, dei fazzoletti di varie misure (la misura piccola è di 45×60 cm mentre la misura extra large è 175×230 cm) in modo da poter essere utilizzati per trasportare qualsiasi cosa. L’uso dei furoshiki è molto antico nella tradizione giapponese,  già prima dell’anno mille, e pare abbia avuto nuova diffusione negli ultimi anni proprio per contrastare la produzione dei rifiuti e la dispersione nell’ambiente degli odiosi sacchetti di plastica. Questi foulard sono fatti per lo più di cotone (ma anche seta, nylon…) e spesso riproducono disegni tradizionali nei colori marrone, verde e nero per gli uomini e più variopinti per le donne; se volete approfondire vi invito alla lettura di questo articolo.

Le regole usate per ripiegare e annodare i furoshiki ricordano l’altra arte giapponese degli origami, e dimostrano ancora una volta quanta eleganza e raffinatezza abbia questa cultura. Non meraviglia allora che alcuni brand abbiano “importato” questa tecnica per valorizzare i loro prodotti, e, ahimè, ancora una volta in Italia siamo rimasti a guardare. La prima volta che ho visto questi packaging è stata a Natale 2013 quando la mia marca di prodotti per il corpo preferita, l’inglese Lush , aveva proposto questi simpaticissimi articoli, che vedete nell’immagine qui sotto

Furokishi da Lush Cosmetics
Furokishi da Lush Cosmetics

Usare stoffe colorate, tovaglie o sciarpe, addirittura camice per realizzare dei packaging che possono diventare loro stessi i regali, da allora mi frulla per la testa! E adesso vi mostro perché attraverso queste immagini che spero possano piacervi e ispirarvi.

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Bella idea per rinnovare un cuscino Fonte
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Pratica idea per trasportare una pietanza Fonte
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Idea per trasportare o regalare un buon vino. Fonte
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Creare dei sacchetti per riporre i giochi dei ragazzi. Fonte
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Questa idea è perfetta per regalare una conserva. Fonte
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Per regalare un libro non so pensare a una confezione più elegante di questa . Fonte
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Se ti regalassero una camicia e una spilla presentandole così?  Fonte
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Ed ecco come regalare dei fiori con classe! Fonte

Ci sarebbe da dire ancora molto, e soprattutto ci sarebbe da provare ad attuare le istruzioni per “furokushizzare” i propri regali e non solo… per adesso accontentiamoci di queste belle ispirazioni, sperando che vi siano piaciute!

Buona prima domenica primavera a tutti!