La gita della domenica: due stili per Natale (prima parte)

Bene bene, mancano 40 giorni al Natale. La profezia si avvera come ogni anno: pensi di avere tantissimo tempo per poter fare tantissime cose come rinnovare le decorazioni in casa, ideare il giusto look per l’albero, progettare il packaging  per i regali, procurarti il materiale e metterti all’opera e poi improvvisamente arriva il momento in cui realizzi che dovrai fare tutto di corsa. Ma forse anche questo aspetto può ormai a tutti gli effetti entrare a far parte della tradizione (almeno della mia).

In questa gita della domenica lancio una sfida tra stili che continuerà anche la prossima domenica… Si perché ci sono tanti stili per declinare “the most wonderful time of the year”! Sono curiosa di sapere cosa ne pensate e alla fine quale stile la spunterà. Oggi vi mostrerò due collage che esprimono modi diversi di sentire il Natale; il primo si basa su decori naturali, semplici e rustici, senza tempo e che possono sposarsi completamente con la tradizione; il secondo è più romantico e colorato ma con forti sentori vintage. Come fare una scelta? Ditemi la vostra, ma non prima di aver osservato la mia raccolta di immagini !

STILE  “COUNTRY ALL-NATURAL”

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Questo stile è e sarà sempre intramontabile per me. I suoi punti di forza sono la semplicità e la naturalità. Gli elementi principali sono tutti naturali e le decorazioni hanno colori tenui e una palette molto ristretta che accinge comunque dai colori del bosco… oltre i verdi degli alberi, i legni grezzi dei tronchi e i bianchi della neve, ammessi solo tocchi di rosso e arancio della frutta (melograno, bacche, arance). Le uniche forme geometriche sono stelle candide, e casette di zenzero; i decori sono vere pigne, frutta secca, qualche festone di carta o sonagli di metallo (meglio se antichi) e poi veri biscotti, rametti raccolti e spezie. Less is more.

STILE “VINTAGE PASTELLO”

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Un collage dalle tinte pastello che mette subito allegria, fa pensare a pasticcerie francesi e a negozi di giocattoli. Le palline di vetro colorate e dal gusto retrò illuminano gli ambienti, si fa largo l’abete finto e anch’esso colorato e un pochino glamour; l’effetto è inatteso giocoso e ironico. Questo stile lascia ampio margine alla creatività, come può non conquistare una creativa come me? More is more.

E tu, in quale delle mie moodboard ti riconosci? Lasciami un commento e non dimenticare che la prossima settimana sarà la volta di altre due declinazioni del “Christmas decor” … sei curiosa di sapere quali? 😆 Appuntamento quindi alla prossima gita!

La gita della domenica: Il “Manuale di Nonna Papera” e “Fragole a Merenda”

Oggi consentimi di fare una ‘gita della domenica’ insolita. Di base ci sono sempre piacevoli scoperte, ma stavolta si tratta di una intera storia, culinaria, che mi ha coinvolta moltissimo e che ho trovato davvero entusiasmante.

Scones di Fragole a merenda

Scones di Fragole a merenda

E’ una storia di ricordi d’infanzia, caparbietà e ricette, tutta consumatasi sulle pagine del bellissimo blog di cucina “Fragole a Merenda“, grazie all’impegno della sua autrice, Sabrine d’Aubergine, e dei suoi molti lettori. Questa storia è anche, come si suol dire, balzata agli onori della cronaca essendo stata pubblicata su alcune riviste, quindi potresti già conoscerla, in caso contrario preparati a restare di stucco.

Il manuale di nonna Papera 45 anni dopo

Cercherò di riassumere la vicenda ma ti invito a leggere tutto qui, sapientemente raccontato. L’autrice fin da bambina possiede ed ama il “manuale di Nonna Papera” un volume di ricette per bambini e ragazzi che anche io possiedo ed amo (ahimè in una versione del 1982 non completamente identica alla prima edizione). Nel 2010 si accorge che il libro tanto amato compie 40 anni, essendo stata la prima edizione pubblicata appunto nel ’70. Decide di festeggiare sul suo blog con i suoi lettori lanciando l’iniziativa di far rivivere quelle ricette. Comincia così a crearsi un bel po’ di rumore intorno a questo titolo che molti ex bambini non hanno dimenticato. Nel tempo Sabrine si è impegnata a scoprire l’identità di Nonna Papera, tanto più che è venuta a sapere che negli USA non sanno nulla di questo manuale, che quindi è una produzione completamente italiana, e che in generale quasi non sanno chi sia Nonna Papera né che sia una gran cuoca di torte e regina dei fornelli. Il desiderio di scoprire chi ci sia dietro quelle ricette, come avessero avuto l’idea di un approccio storico (dalla “focaccia del paleolitico” che è quadrata perché la ruota non era ancora stata inventata, alla “merenda Rubicone”, al “bel piatto di Carlo Magno”, fino alle “mele in gabbia… alla Newton” e alla “merenda di Linneo” solo per citarne alcuni) è forte e la ricerca va avanti fino alla scoperta dell’identità di Nonna Papera! Ma le cose sono andate ancora oltre. Cosa c’è oltre? C’è che grazie alla risonanza che la vicenda ha avuto, oggi in libreria puoi trovare il “Manuale di Nonna Papera”, edito dalla Giunti, perfettamente identico alla prima edizione del 1970.

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Cose così mi fanno stare bene. E allora sono corsa in libreria la mattina dopo aver letto questa storia. Ho acquistato la “nuova-vecchia” edizione del Manuale ed il bellissimo libro di ricette di Sabrine, “Fragole a Merenda” appunto, dedicato alle colazioni e alle merende che sono i miei pasti preferiti.

Scones di Fragole a merenda

Felicissima ho messo subito le mani nella farina. Ho preparato la “Focaccia al rosmarino” il giorno stesso in cui ho acquistato il libro, ed oggi ho preparato gli “Scones alla farina di castagne e cioccolato” (una vera bontà accompagnati da un buon tè speziato!) ed ho intenzione di farle tutte una per una le ricette di Sabrine. Ma la prossima ricetta che farò sarà un dolce ricordo d’infanzia; la prima ricetta fatta dopo aver ricevuto il “Manuale di Nonna Papera” da bambina: “I biscotti del Drago”; vennero duri come pietre e li mangiammo immergendoli nell’acqua… chissà se questa volta…

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DIY: Teste di spillo a forma di zucca (pumpkin pin-heads) e videotutarial

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Buon pomeriggio; fuori piove e a me viene voglia di due cose: copertine e torte nel forno. Anzi facciamo tre, mi viene voglia pure di mettere mano ai progetti di cucito. Nelle scorse settimane ho scoperto di non avere un puntaspilli e me ne sono fatto uno a tema autunnale con una cotonina bellissima e a forma di zucchetta; ma poi le mie orribili spille con la testolina di plastica scorticata non si potevano vedere! Ho girato un po’ per mercerie alla ricerca di spille carine, ma nulla. Poi mi hanno suggerito di farle fa me. E così ho fatto. Piuttosto che il fimo, ho usato una nuova pasta che si asciuga all’aria ed è più elastica e resistente, l’ho trovata fantastica anche se si può lavorare meno rispetto alle paste polimeriche da cottura.

Mi sono messa a sperimentare ed ho amato il risultato! Finalmente degli spilli degni della mia Craft-Patisserie!  Ho mantenuto il “mood” autunnale realizzando zucchette, funghi, pere e uccellini. Oggi ti mostro come fare le zucchette.

Occorrente:

  1. Pasta modellabile bianca (puoi usare una qualsiasi pasta modellabile che ti sia congeniale, anche da cottura)
  2. Spilli con testa tonda
  3. Colori acrilici arancione, verdone e marrone (poche gocce)
  4. Pennelli piccoli e precisi
  5. Uno spillo a testa piatta
  6. Vernice finale protettiva (io ho usato quella per il Fimo)

Il video tutorial lo trovi su YouTube cliccando su questo link . Spero ti piaccia. Se hai domande dubbi e commenti ti prego di lasciarmeli qui ❤ Grazie

La Gita della Domenica: le mille facce del calzino

Buona domenica amica crafter. La mente viaggia per vie oscure a volte, a volte invece le associazioni mentali sono palesi. Infatti io ad ogni autunno mi ricordo dell’esistenza del calzino. Apro quel cassetto che è rimasto chiuso tanto a lungo. Riabbraccio calzini dimenticati. Si perché io non sono una donna collant, non più da moltissimi anni. Al contrario adoro colori vivaci, fantasie, pois e strisce assieme alla comodità 😉

Questo capo di abbigliamento che per me viene chiamato impropriamente accessorio (mica puoi fare a meno di calzare un calzino scusa… mica è una collana o una cravatta!) è l’oggetto di questa nostra gita ottombrina. Se ne hai di rotti, scomodi, stretti o più semplicemente spaiati, con questa gita ti voglio dare qualche idea, che ho selezionato tra quelle che mi hanno colpita di più, su come riutilizzarli. Solo per un paio di esse sono disponibili i tutorial, ma il mio intento è quello di farti venire voglia di sperimentare… Pronta?

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pusheen sock diy
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sweet bunny socks
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E con il bradipo, il mio preferito 😀 , ti saluto, ti do appuntamento alla prossima gita e se per caso realizzerai o hai già realizzato un animaletto-calzino (io ne ho fatto uno per una iniziativa benefica con il tutorial di – nientemeno che – Vendetta Uncinetta ) aspetto le tue foto! Pubblicale su Instagram con l’hashtag #stuffedcalzini!