La Gita della Domenica: le mille facce del calzino

Buona domenica amica crafter. La mente viaggia per vie oscure a volte, a volte invece le associazioni mentali sono palesi. Infatti io ad ogni autunno mi ricordo dell’esistenza del calzino. Apro quel cassetto che è rimasto chiuso tanto a lungo. Riabbraccio calzini dimenticati. Si perché io non sono una donna collant, non più da moltissimi anni. Al contrario adoro colori vivaci, fantasie, pois e strisce assieme alla comodità 😉

Questo capo di abbigliamento che per me viene chiamato impropriamente accessorio (mica puoi fare a meno di calzare un calzino scusa… mica è una collana o una cravatta!) è l’oggetto di questa nostra gita ottombrina. Se ne hai di rotti, scomodi, stretti o più semplicemente spaiati, con questa gita ti voglio dare qualche idea, che ho selezionato tra quelle che mi hanno colpita di più, su come riutilizzarli. Solo per un paio di esse sono disponibili i tutorial, ma il mio intento è quello di farti venire voglia di sperimentare… Pronta?

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pusheen sock diy
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sweet bunny socks
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E con il bradipo, il mio preferito 😀 , ti saluto, ti do appuntamento alla prossima gita e se per caso realizzerai o hai già realizzato un animaletto-calzino (io ne ho fatto uno per una iniziativa benefica con il tutorial di – nientemeno che – Vendetta Uncinetta ) aspetto le tue foto! Pubblicale su Instagram con l’hashtag #stuffedcalzini!

 

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Arriva il 2015 e la miniserra Socker Ikea!

Buongiorno a tutti! Eccomi al primo articolo del 2015 e anche al primo articolo col nuovo dominio Craftpatisserie.com! 😉

Ma oggi non voglio parlarvi di questo; state vivendo anche voi il fastidioso momento in cui le feste sono archiviate, alle spalle, finite, kaput? Bisogna essere molto allegre e soddisfatte della vita e del mondo per non provare almeno un minimo di scoramento.

Ad aggravare la faticosa ripresa alla quotidianità c’è la faccenda del ripristino della casa in modalità non-natalizia; queste operazioni, se siete persone che si stufano facilmente come me, alla fine non sono affatto di ripristino ma spesso si prospetta un vero e proprio restyling! Anche minimo, anche accennato, nulla di eccessivo.

Ad esempio io non rimetto mai le cose nel posto dove erano prima. Mi invento nuove composizioni, poi magari non mi soddisfano e rifaccio tutto di nuovo. Però intanto mi piace giocare un po’, magari inserire un accessorio che mi ronzava in testa da tempo. Ed arriviamo finalmente alla miniserra Socker di Ikea!

Guardatevi un po’ intorno, se state cercando soluzioni creative: c’è un mondo di usi alternativi per questo articolo! E quanti post come questo sono stati già scritti su altri  blog! E allora io che voglio? vi starete chiedendo… Nulla! Solo mostrarvi come adesso sia in ordine, protetto dalla polvere e in uno spazio davvero ridotto, il mio amato servizio da tè Pip studio! 😀

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sei

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quattro

cinque

Ah e poi vi lascio qui delle idee trovate in giro, perchè sono certa che avrò solleticato qualcuna di voi lettrici.

Per raccogliere tè e tisane in cucina oppure gomitoli e nastri nella craft room: questi sono tra i miei preferiti e li metto in testa! invernadero-socker

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 (fonte qui)

Come elemento decorativo per il comodino:

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 (fonte Ikea Hackers)

Per i più piccoli per organizzare alcuni bei diorami:

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 (fonte mommo design)

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 (fonte qui )

E ancora per esporre-conservare le proprie macchine fotografiche vintage!

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 (fonte qui)

E per finire ecco l’immagine che mi ha ispirata, apparsa direttamente dal catalogo Ikea 2014!

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 Adesso è davvero tutto… anzi no! Volevo segnalare a tutte le disordinate, desiderose di suggerimenti, conforto e idee (come me!) per tenere in ordine la casa e mantenere al meglio la sua organizzazione, questo utile blog, curato da molte amiche blogger che ho avuto modo di conoscere e stimare: PAROLADORDINE.

Spero che  l’articolo vi sia piaciuto e sia stato d’ispirazione. Bacioni e a tutti l’augurio di cominciare l’anno al meglio 😉

Ritorno col botto! Ovvero di come ho messo un fenicottero sulla zanzariera.

Buongiorno amiche e amici. E manco da tanto tempo, lo so. Non solo perché ci sono state le sospirate vacanze ma anche perché stavo organizzando un rientro coi fiocchi, coi botti, con sorprese creative di cui sono entusiasta!

Tutto è iniziato quando sono venuta a conoscenza delle zanzariere di Rogiam, una ditta specializzata in serramenti e affini, che effettua vendite online e che offre materiali a chi voglia reinventare, riusare e sperimentare!

In un attimo ho capito cosa volevo, un pezzo di zanzariera, e cosa ne avrei fatto! Un pannello decorativo ricamato 😀

Qui di seguito riporto un DIY fotografico per spiegare come è facile trasferire un soggetto sulla zanzariera utilizzando un foglio di carta. Pronti, partenza via!

Ho tagliato un pezzo di zanzariera della misura desiderata, e ho usato un telaio rotondo per tenerla ben tesa.
Ho tagliato un pezzo di zanzariera della misura desiderata, e ho usato un telaio rotondo per tenerla ben tesa.
Ho disegnato il soggetto che ho scelto su carta e l'ho appoggiata sul retro del telaio
Ho disegnato il soggetto che ho scelto su carta e l’ho appoggiata sul retro del telaio
Ho usato del cotone spesso da uncinetto e un ago adatto
Ho usato del cotone spesso da uncinetto e un ago adatto
Ho cominciato a ricamare con punto scritto e punto pieno
Ho cominciato a ricamare con punto scritto e punto pieno

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Come si intuisce la trama della zanzariera suggerisce e facilita il ricamo di cui per altro, io non sono affatto esperta. Ma risulta davvero molto semplificato il lavoro specialmente se si sceglie un soggetto geometrico. Qui per il tutorial non ho resistito a realizzare una tazzina da tè (un’altra mia grande passione molto manifesta 😀 ).

Spero che abbiate gustato il tutorial fotografico e adesso vi mostro il lavoro “grosso” . Ho voluto realizzare un fenicottero sinuoso e piumato e per farlo ho dato fondo alla mia scarsa abilità di ricamatrice generando quello che potrei definire “punto anarchico” (copyright CraftPatisserie 😉 )! Ecco il risultato: my pink flamingo!!
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Nella foto qui sopra vedete l’effetto della zanzariera montata su una finestra ovvero retroilluminata per cui si lascia vedere la trasparenza della trama.
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Qui invece l’effetto se si accosta a una parete bianca.
Come potete notare , il “punto anarchico” è semplice ed efficace. Basta usare il filo come  se stiate usando un pennarello e riempire gli spazi vuoti! Il lavoro misura circa 40×25 cm ed è bastato tracciare uno schizzo sul foglio e usarlo come nel tutorial. Soddisfatta del risultato ho pensato a come poterlo  esporre al meglio ed è capitata ” a fagiulo” la bella cornice Ikea Ung Drill che avevo da tempo acquistata e dipinta , e che era lì in cerca della sua anima gemella.
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Sullo sfondo un ritaglio di carta da parati ha completato tutto.
Questo è il mio progetto di riuso creativo di una zanzariera, per salutare degnamente l’estate, che per me è stata piena di colori e avventure.
Che ne dite? Sarò felicissima di trovare i vostri commenti.