La gita della domenica: botanical style e storia triste di un erbario

Buona prima (temporalesca) domenica d’agosto.

Deve esserci davvero qualcosa tra me e gli erbari. Una nostra lovestory.  E’ giunto il momento di renderla pubblica perché noi non ci vergogniamo del nostro amore; un amore che risale ai miei anni universitari, quando, nelle polverose aule dell’orto botanico del Campus, maneggiavo i pesanti volumi delle chiavi dicotomiche guardando allo stereoscroscopio parti di fiori. Un esame, quello di botanica II, che mi ha portata a realizzare oltre quindici tavole con piante spontanee della mia zona. Purtroppo l’ Università ha trattenuto le più belle e io non ho mai smesso di provare rammarico perché pregustavo il momento di incorniciarle ed esporle, sfoggiando uno stile che oggi, a distanza di (haemmm) quindici anni, è di grande attualità come mostrano in queste immagini meravigliose che ho raccolto.

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Ma la nostra sfortunata storia d’amore è continuata per finire in modo ancora più drammatico. Io e le mie tavole d’erbario ‘superstiti’ siamo tornate a casa, le ho conservate in una cassapanca aspettando il momento di sapere come e dove esporle. Ma la tragedia era dietro l’angolo. Quando le ho riesumate ho trovato solo polvere. Amen. Ora so che la conservazione non è affatto semplice. Acari, pesciolini d’argento muffe e persino alcuni coleotteri, banchettano allegramente con gli erbari.

A prova di degradazione e più ecosolidali, ma con un effetto decorativo simile e più accattivante e moderno, ci sono anche acquarelli, stampe, tavole di botanica e carte da parati!

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to be continued…

La GdD: abitare mediterraneo

Buona domenica!

Ieri parlando con il mio teacher Steven, scozzese trapiantato in Puglia da tre anni,  ho appreso come, oltremanica, si abbia una percezione unitaria del Mediterraneo, ignorando la distinzione tra i numerosi mari interni. Centinaia di chilometri di costa lambita da mari spesso calmi e caldi benedetti da un clima mite e da un sole più che generoso. Un vero sogno per un anglosassone. E allora sono partita con una serie di riflessioni.

Pensando a questo mare che ci ospita e alle moltitudini di popoli che ci si affacciano. Ognuna con le proprie tradizioni, stili e necessità. Ho pensato alle nostre case. Le dimore mediterranee sono poi tutte simili? Forse si per un inglese ma per un italiano non può essere così.

Dunque che ne dici di mettere alla prova la tua conoscenza in materia e di provare a indovinare le località di queste dimore mediterranee? Ti avviso ci vorrà capacità di osservazione e di cogliere i dettagli perché ho tenuto fuori elementi troppo caratteristici… Ma ti do un aiutino e ti dico che le immagini sotto provengono dalle seguenti località: Catalogna, Grecia, Maiorca, Provenza; Puglia, Marocco. Ma non sbirciare i link se no non vale 😉

 

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Allora? Qualche idea?
Sveliamo per gradi. Nella prima immagine guarda lo stile dell’armadio, e anche il quadro scuro alla parete.
Nella seconda immagine osserva il colore di persiane e ante.
Nella terza guarda le ceramiche sulla mensola e i piatti.
Nella quarta osserva cosa è appeso alla parete.
Nella quinta la forma dell’arco. E l’ultima va per esclusione anche perchè è la più difficile… ma la pavimentazione può suggerire qualcosa.
Soluzione: nell’ordine siamo in Provenza, Grecia, Maiorca, Puglia, Marocco e Catalogna.

La gita della domenica: paper bags

Una buonissima domenica a tutti i lettori che passeranno di qui. Oggi parlerò, mostrerò, condividerò con te un po’ di ispirazioni per la categoria “ordine creativo”.

In ogni casa ci sono sempre delle stanze in cui per tante ragioni si crea molto caos, uno studio, una craft room, ma anche la cucina, si tratta di stanze dove ti serve avere sempre tante cose a portata di mano e basta che si sovrappongano due o tre progetti che ecco gomitoli di lana rotolare in giro tipo salsola (l’erba rotolante dei film western), colle e matite possono stazionare sul tavolo da pranzo per giorni guardandoti mentre pranzi o ceni e nell’alzatina dei dolci ormai hanno trovato un posto stabile washi tape e tubetti di glitter… Per questo e per ogni altro tipo di disordine ecco una proposta semplice, ecologica, creativa, economica, fai da te e di incredibile design.

Con tutta probabilità il progenitore della tendenza è il sac en papier, minimal e fotogenico, in perfetto nordic style, un must per chi ama questo stile

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In vendita da vari altri brand e su etsy molte varianti, piccole e grandi, dedicate alle piante o alla cameretta dei più piccoli, con una predominanza di bianco, grezzo e nero:

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Alziamo la posta con alcuni bellissimi DIY che ti segnalo qui di seguito.

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Mi stanno venendo già molte idee su come personalizzare questi sacchetti; ad esempio si potrebbe usare della carta da regalo adatta che ci piace molto, oppure si potrebbe stampare una frase direttamente sulla carta da pacco o con una semplice stampante ma anche usando i timbri, o a mano libera con gli sharpie, o ancora giocare con i washi tape per aggiungere tocchi di colore; ancora si può usare la vernice spray che non arriccia la carta come farebbe una qualunque pittura a base d’acqua, per i più pigri si potrebbe usare semplici sacchetti di carta marrone, quelli dove mettono le verdure al mercato per intenderci, e sbizzarrirsi poi con una bella scritta, magari calligrafica, o un piccolo disegno grafico. Spero che la mie ispirazioni ti siano arrivate, intanto io cominciò a progettare ^_^

Alla prossima GITA DELLA DOMENICA!

Quello che mi ha dato dicembre…

Adesso che dicembre sta per finire, vuoto il sacco e vi confesso alcune emozioni che mi ha regalato. Più d’una davvero e non tutte completamente belle, sicuramente inaspettate. Vorrei partire con quella che mi ha dato la soddisfazione più grande…

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Il primo dicembre in edicola c’è stato il numero di Casafacile con l’allegato decor per Natale. Era ancora caldo di stampa quando mi sono affacciata da Nicola (il mio fidato edicolante). L’ho spacchettato e sfogliato cercando con gli occhi la pagina in cui compariva il mio nome. Ed era li, alle pagine 80 e 81 dell’allegato! Una selezione di consigli per lo shopping a tema tè.

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Dopo la precedente piccola apparizione sul sito Casafacile.it (vedi qui), poter collaborare con la rivista del cuore e vedere il proprio nome stampato, be’ è stato davvero davvero bello è stato un vero regalo per me GRAZIE ❤

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Nel numero ho trovato anche un bellissimo allestimento natalizio in una masseria della mia amata Puglia. Cosa chiedere di più?