La GdD: ma tu li conosci i waterbrush?

Buona domenica autunnale a tutti. Questa settimana di influenza rafforza in me l’idea che la primavera si sia scambiata definitivamente di posto con l’autunno. Lo sospettavo già da anni ma adesso è dato certo. Comunque dopo l’apertura sul tempo che per qualche motivo rappresenta sempre un preludio a ogni post creativo (sarà l’anzianità), ecco la curiosità della settimana dal mondo creativo di cui voglio parlarti oggi: si tratta dei “waterbrush”, pennelli ad acqua letteralmente, nel senso che il corpo del pennello  può essere riempito con acqua.

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Ma cosa si può fare con questi pennelli? Dipingere ad acquerello con la comodità di avere un ricambio continuo di acqua e quindi senza che il pennello si asciughi, anche perché c’è il tappo (pensate a quanto può essere pratico per chi vuole fare schizzi all’aria aperta), riempire il pennello di inchiostro e usarlo come una penna per esercizi di calligrafia e infine riempire con inchiostro o acqua colorata e poi intingere la punta in colore a contrasto per creare effetti di sfumature.

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Dato il mio amore per gli acquerelli non potevo non portarmi a casa uno di questi, haimè non economici, oggetti del desiderio (ne ho trovati in tre misure L,M,S tutti della Pentel per 10 euro cad.) e stamattina ho provato a pasticciare qualcosa ma cercando di replicare un modello che avevo davanti …

waterbrush watercolors practice

waterbrush watercolors practice

waterbrush watercolors practice

Un passo alla volta cercherò di migliorare e di riuscire a scrivere più scorrevolmente una qualsiasi frase mi venga in mente; una cosa è chiara, serve taaanta pratica e anche consigli utili. Per questi vi lascio i link ad alcuni profili instagram come lissletters bydawnnicole lillianliming.

 

Paper diy: inspire your party!

Per caso stai organizzando una festa e ti servono delle idee creative? Eccomi, accorro in tuo soccorso con un po’ di ispirazioni fai da te per abbellire, con qualche tocco colorato, una festa in casa, magari di compleanno, magari per i bimbi ma anche per i grandi, oppure per festeggiare un giorno qualunque; infatti io sposo l’idea che non serva un evento particolare per trovare il pretesto per festeggiare e cercare di trascorrere una giornata felice. Se poi è anche l’occasione per poter essere creative, allora potrebbe essere fatta anche ogni giorno.  Se quello che ti manca è il tempo allora segnati queste idee per quando sarai più libera 😉

Paper diy: inspire your party!

Paper diy: inspire your party!

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Ho realizzato diversi decori tutti con la carta; con la carta velina ho creato i grossi pompon floreali in diverse misure seguendo il video tutorial che trovi qui, invece con carta da origami ho realizzato delle semplici girandole e degli “origami cono gelato” che ho trovato facili da fare e molto carini sia per un’ idea segnaposto-decoro per la tavola, sia nella versione mini come allegro festone da attaccare alla parete.

Paper diy: inspire your party!

Paper diy: inspire your party!

Paper diy: inspire your party!

Paper diy: inspire your party!

Paper diy: inspire your party!

Ed ecco cosa serve per realizzare cono gelato origami

  • foglio di carta quadrato double face
  • nastro biadesivo
  • forbici
  • nastro (per il festone)

E adesso non resta che seguire il mio foto tutorial

Paper diy: inspire your party! Origami icecream tutotial 1

Paper diy: inspire your party! Origami icecream tutotial 2

Ho inserito un pezzettino di biadesivo nella piega del “cono” per tenere fermi i lembi e ho disegnato una faccina

Paper diy: inspire your party! Origami icecream tutotial 3

Per il segnaposto aggiungete il nome sul gelato-origami, per la ghirlanda attaccate i gelati sul nastro col biadesivo: ta-daaaa!
P.s. questo è il mio articolo n 200! Che dite è la giusta occasione per fare festa?

 

 

La gita della domenica: forniture makeover parte seconda

Due domeniche fa avevamo passato in rassegna alcuni esempi di come sia possibile dare nuova vita a un mobile d’epoca e renderlo attuale e un po’ ironico scegliendo di dipingerlo completamente; oggi invece ci spostiamo di qualche decennio e vediamo quello che si può realizzare con un mobile mid-century, insomma dagli anni ’50 circa. Questi sono stati i primi mobili prodotti in serie, erano nel salotto delle nonne di chi oggi ha più o meno i miei anni, ed io è così che li ho sempre visti: vecchi non antichi, con forme troppo esili e squadrate, con legni scuri e neri e laccature… insomma, antipatia. Anche se negli anni poi hanno sempre avuto dei cultori affezionati, questi arredi semplicemente non hanno mai fatto al caso mio.

E invece oggi i richiami a quello stile sono ovunque e gli arredi sono tornati di gran moda. Dunque fortunato chi conserva qualche comodino, madia o libreria dell’epoca; basterà una ripulita e sarà già pronta per rendere modaiolo e contemporaneamente retrò il living o la camera da letto.  Ma per chi non sa resistere a un intervento di sdrammatizzazione ho scelto alcuni spunti molto azzeccati e anche semplici da fare che fanno dire persino a me: quasi quasi… 😉

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E concludiamo con una serie di immagini tutte proveniente da questo fighissimo blog norvegese Møbel Føbel ❤

Mobilio renew

 

Il fico d’India amigurumi (free pattern)

Il mio amore per i fichi d’India è proverbiale e, sulla scia delle piantine amigurumi, mi sono cimentata nel progetto di realizzarne uno. Ne è nato un tutorial che ho pensato di condividere qui.

free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie

Il progetto non è difficile ma un po’ laborioso e richiede un po’ di manualità, non tanto per la parte all’uncinetto quanto per il successivo assemblaggio.

Intanto ecco lo schemi per i tre elementi del mio fico d’india; io ho usato un filato 100% acrilico che ho lavorato con un ucinetto n.3½ e per i frutti un filato più sottile di color arancio o rosso, io ho usato un cotone corallo lavorato con un uncinetto n.2.

LEGENDA: mb sta per maglia bassa, m sta per maglia. AVVERTENZA: chiudere ogni giro con una maglia bassissima e una catenella prima di iniziare il giro successivo.

CORPO Prima parte

1 – lav. 6 mb in un magic ring (6)

2– lav. due mb in ogni maglia (12)

3– lav. 1mb nella prima maglia e 2mb nella seconda e rip. fino alla fine (18)

4– lav. 1mb nella prima e nella seconda maglia e 2 mb nella terza e rip. (24)

5– lav. 1 mb nelle prime tre maglie e 2 nella quarta e rip. (30)

6 fino a 16 lavorare 1 mb in ogni maglia

17 – 1 mb in prima e seconda  e una riduzione ripetere fino alla fine (24)

18– 1 mb in ogni m.

19– 1 mb e una riduzione fino alla fine (18); chiudere e lasciare almeno 15 cm di filo

CORPO Seconda parte

1–  lav 6 mb in un magic ring (6)

2– lav 2 mb in ogni maglia (12)

3– 1mb nella prima maglia e 2mb nella seconda e rip. (18)

4 fino a 10 1mb in ogni m.

11– 1mb nella prima e seconda m una riduzione ripetere fino alla fine ( 12)

12– una mb in ogni m (12) ; chiudere e lasciare almeno 15 cm di filo

CORPO Terza parte

1–  lav 6 mb in un magic ring (6)

2– lav due mb in ogni m (12)

3  fino a 6  lav 1 mb in ogni m

7 1 mb e una rid. (9) ; chiudere e lasciare almeno 15 cm di filo

Fruttini

1– lav 6 mb in un magic ring (6)

2 fino a 4 lavorare una mb in ogni m (6)

I fruttini sono particolarmente difficili da fare per questo mi sono limitata a farne tre 😉

ASSEMBLAGGIO

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DIY free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie

Per assemblare il nostro fico d’India occorrono i seguenti materiali:

  • ago da lana
  • filo da ricamo verde chiaro
  • un po’ di imbottitura
  • un pezzo di filo di ferro di 30 cm
  • un vasetto di terracotta della misura adatta al nostro lavoro
  • un disco di feltro marrone, spessore 0,3 mm, del diametro interno del vasetto

Per prima cosa occorre modellare il fil di ferro in modo che si adatti ad entrare nella prima parte del corpo della piantina; imbottire con un poco di imbottitura e schiacciare per dare un aspetto piatto alla pala di fico, col filo verdino fare dei semplici ricami a x su una faccia della foglia; usando le estremità del fil di ferro come punteruoli, bucare il disco di feltro e ripiegare il filo eccedente in modo che sia appiattito e saldo sulla faccia nascosta (vedi immagine)

DIY free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie

Imbottire leggermente e ricamare anche le altre due parti  ed infine, usando il filo lasciato a fine lavoro, cucire alla foglia principale le altre due; infine cucire i frutti.

DIY free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie

DIY free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie

Non resta che inserire tutto nel vasetto di terracotta a incastro et voila!

DIY free pattern: amigurumi Opuntia da CraftPatisserie